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Cosentino candidato al Senato, il Pdl non si smentisce mai

Ma quali liste pulite, quali facce nuove. Figurarsi il casellario giudiziario vuoto. Il Pdl non si smentisce mai: dopo aver trovato il modo di presentare anche gli impresentabili (leggi Marcello Dell’Utri) attraverso la scappatoia chiamata Grande Sud, ora candida anche gli incandidabili. Tra questi spicca il nome di Nicola Cosentino, il vero “capo” del partito in Campania, conosciuto più per le accuse (e le condanne) che gli sono piovute addosso che per le sue capacità politiche.

nicola cosentino pdlSembrava che l’indignazione dilagante tra gli elettori italiani, soprattutto per i recenti scandali che hanno travolto (chi più, chi meno) quasi tutti i partiti, potesse spingere la politica ad invertire la rotta. Per mesi e mesi, nelle aule del Parlamento, si è parlato con insistenza di discorsi quali “incandabilità”, “questione morale”, “liste pulite”, etc.

Qualcuno ci ha provato, come ad esempio il Partito Democratico, inserendo nelle proprie liste personaggi noti per la loro lotta alla criminalità, da Grasso a Capacchione. Altri, invece, continuano imperterriti per la loro strada, come se nulla fosse successo. Ed ecco, quindi, che al Senato della Repubblica correranno Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e Marco Milanese. Il “trio delle meraviglie” della Campania targata Pdl.

Il primo non ha certamente bisogno di presentazioni, il secondo è meglio conosciuto come “Giggino a Purpett'” (ve lo ricordate il video con quel suo inglese imbarazzante?), l’ultimo è l’ex braccio destro di Tremonti, travolto da scandali ed inchieste un anno fa.

Cosimo Sibilia tra Milanese e Cosentino
A destra Marco Milanese, a sinistra Nicola Cosentino

Berlusconi ci aveva messo anche la faccia, pochi giorni fa, ospite nello studio di “Porta a Porta” da Bruno Vespa, annunciando che Cosentino non sarebbe stato candidato, anche se, “leggendo le carte, non c’è nulla di nulla…” (come ha affermato l’ex Premier in tv). Poi, però, nell’infuocato fine settimana appena trascorso, il clamoroso dietrofront, annunciato dal coordinatore regionale del Pdl, nonché ex Ministro alla Giustizia, Nitto Palma

E poi si chiedono pure come mai hanno dimezzato i loro voti, passando da quasi il 35% delle ultime elezioni al 19% degli ultimi sondaggi…

Written by Gianluca Capiraso

30 anni, nato ad Avellino e residente a Milano. Esperto di web marketing, innamorato della "Seo", blogger e giornalista pubblicista dal 2000. Attualmente è Seo&Sem Manager in Tonic e Seo&Content Manager in Xool, due giovani e dinamiche web companies in forte crescita. Oltre alla passione per il calcio, ed in particolare per il "suo" Avellino, e per la politica,soprattutto come anti-DeMitiano, dedica il suo tempo alla produzione di contenuti per poi vederli ai primi posti dei risultati di ricerca di Google. #sonosoddisfazioni

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