di Antonio Paviglianiti in

Cosenza, medico dell’Asp aggredito da un genitore: “Mio figlio autistico per colpa del vaccino”


 

Un medico dell’Asp di Cosenza vittima di aggressione da parte di un padre che accusa: “Mio figlio autistico per colpa del vaccino”

Vaccini Italia

Cosenza, un medico dell’Asp è stato aggredito da un genitore di un bambino autistico. L’aggressione è avvenuta a Belvedere Marittimo (Cs). Ad aggredirlo un uomo di Tortora, F.A.M., impiegato amministrativo al penitenziario di Paola (Cs), padre di un minorenne autistico, patologia che secondo il padre sarebbe stata causata dal vaccino somministrato al ragazzo. I fatti hanno avuto inizio circa un anno fa, quando al minorenne fu somministrato un vaccino esavalente. Ad intervenire proprio il medico D’Amante, unico responsabile del settore. Dopo la seconda e terza dose, almeno cosi’ ricorda il medico, che adesso si trova ricoverato alla casa di cura Tricarico, il padre e’ venuto a chiedere informazioni sul vaccino somministrato.

>>> Tutte le news con UrbanPost <<<

“Io risposi – racconta il medico – che il vaccino era stato somministrato secondo norma. Lui invece asseriva che dopo il vaccino il bambino era stato male”. Per cui lo riteneva responsabile. A distanza di sette mesi ancora un altro confronto, questa volta a Diamante (Cs), tra medico e l’uomo di Tortora. Ieri pomeriggio l’escalation di violenza. L’uomo si è presentato davanti all’abitazione del dottor D’Amante che tornava dal lavoro dopo essere stato a Scalea e Belvedere. Bloccata la macchina lo ha costretto a scendere. “Vieni che dobbiamo parlare. Tu la pensione non te la godi, se non mi dici che hai messo nel vaccino”.

>>> Tutto sulla vaccinazione con UrbanPost <<<

Calci, pugni in faccia e il sangue che usciva dal viso del medico. Le grida di aiuto di D’Amante hanno attirato l’attenzione dei vicini che intanto hanno visto l’uomo sul corpo del medico con le mani al collo. Sarebbe bastato poco per ucciderlo. Braccato, l’uomo è riuscito a fuggire. Il medico è stato subito trasportato al vicino Pronto Soccorso della Casa di cura Tricarico. Trauma cranico, lividi su tutto il corpo e due costole rotte la diagnosi, con trenta giorni di prognosi. Immediatamente è scatta la denuncia da parte dei Carabinieri che hanno sentito il medico e raccolto le informazioni. Per gli inquirenti potrebbe trattarsi di tentato omicidio.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook

EDITORIALE

Parliamo di...