di Quirino Picone

In Crescita la Pubblicità Online


 

Pubblicati dall’agenzia Nielsen i dati relativi agli investimenti pubblicitari in Italia con il raffronto tra gennaio-agosto 2012 e lo stesso periodo dello scorso anno. La pubblicità online (Fonte: FCP-Assointernet) è ancora crescita a due cifre (+11%), anche se non basta a compensare le perdite degli altri canali.

Pubblicità Online in Crescita

Questo è quello che accade nel dettaglio: Quotidiani -10,5%, Periodici -16,2%, TV -10,9%, Radio -7,4%, Outdoor -12,5%, Transit -10,6%, Out of home TV -6,2%, Cinema -22,4% e direct mail -15,7%.

Le prospettive di fine anno, quindi, non sono per niente positive ed a nulla serve la crescita incontrastata del mezzo Internet. Secondo i dati Audiweb, infatti, si registra ancora (personalmente analizzo il settore dal 2008 e non ricordo segni di cedimento) una crescita nell’audience. Infatti, nel mese di Settembre 2012 sono stati 28,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite personal computer con un + 6,4% rispetto all’anno scorso.

In uno scenario di crisi ed opportunità, l’unica nota positiva proviene dall’e-commerce italiano. Che nonostante il periodo negativo fa registrare un aumento delle vendite con +19% rispetto al 2011. In aumento sia i prodotti che i servizi: +29% per i primi ovvero 800 milioni di euro e +14% dei secondi con un incremento di 750 milioni di euro.

Gli stakeholder tengono quindi le orecchie ben aperte in uno scenario multimediale difficile non solo da analizzare, ma anche da affrontare concretamente. Alla lentezza delle istituzioni nel chiarire le dinamiche legate all’agenda digitale, che rappresenta l’unica opportunità di sviluppo significativa, si somma l’inesperienza dei commercianti “vecchio stile” che fiutano nel mercato digitale delle opportunità, ma che ancora non puntano decisi nella crescita e nello sviluppo tecnologico, soprattutto per quel che riguarda le esportazioni. Forse la vera panacea dei mali del sistema Italia. Quanti sono gli e-commerce tradotti in più lingue? Quanti reparti commerciali hanno pensato di investire con un business plan concreto nei mercati internazionali? Quanti siti di commercio elettronico utilizzano standard di sicurezza tali da poter affrontare la sfida?

La verità è che le opportunità reali sono ancora per gli speculatori: i ciarlatani digitali che fiutano possibilità di business mordi e fuggi e che danneggiano ancora di più un mercato che, ormai, non investe più come una volta.

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