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Crisi economica: l’84% degli Italiani nel 2013 vede “nero”

Questa sfiducia emerge da un sondaggio pubblicato da Confesercenti-Swg, secondo il quale si evince che il 16% degli intervistati, ovvero la metà in rapporto al 2012, crede che l’economia del paese migliorerà. Ma l’84% delle persone sostiene che il 2013 causerà l’aggravarsi delle prospettive generali. Se dunque per l’Italia l’attesa è per un ulteriore inasprimento della crisi, lo stesso scenario vale per la situazione delle famiglie italiane. La stragrande maggioranza degli italiani che hanno partecipato all’indagine non crede dunque che ci sarà un miglioramento. Il 52% considera che la situazione resterà la stessa, in aumento del 5% rispetto all’anno passato. Scende anche la percentuale degli ottimisti dal 17% al 14%, ma anche dei pessimisti, che passano al 34% dal 36% dello scorso anno.

Alla domanda: si arriva a fine mese? Nel 2012 il 41% degli interpellati dichiara di non riuscirci, non solo con il proprio reddito ma neanche con quello familiare. Del resto, calcolano Adusbef e Federconsumatori, il governo Monti ha massacrato le famiglie presentandogli un conto da 8.336 euro nel biennio 2012-2013: 2.200 euro di aumenti sui prezzi e tariffe, 4.636 euro di “costi occulti” che derivano dall’aumento del debito pubblico e 1.500 euro di altri rincari sono previsti per il 2013. Le associazioni dei consumatori attaccano il governo Monti, dichiarando che “addossare in un biennio 8.336 euro sulle spalle di ogni famiglia, oltre ad uccidere la ripresa dell’economia, uccide qualsiasi speranza sul futuro”.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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