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Crisi in Medio Oriente: Tregua tra Israele e Hamas

Dopo la morte di ben 164 palestinesi e 5 israeliani e l’attentato su un bus di linea a Tel Aviv, rivendicato dalle brigate dei martiri palestinesi di Al Aqsa e che ha provocato una ventina di feriti, nel tardo pomeriggio il segretario di Stato americano Hillary Clinton ed il presidente egiziano Morsi hanno annunciato che è stato trovato un accordo, diviso in più punti, in virtù del quale Israele e Hamas cesseranno il fuoco a partire dalle 20 di questa sera.

I PUNTI DELL’ACCORDO

Il primo punto dell’accordo recita così: «Israele cesserà tutte le forme di attacco militare contro Gaza per via aerea, terrestre e marittima, compresi gli omicidi mirati». Il secondo, riguarda, invece, i palestinesi e prevede che :«le fazioni palestinesi metteranno fine a tutte le operazioni da Gaza verso la parte israeliana, compreso il lancio di razzi e gli attacchi lungo il confine». L’ultima parte fa riferimento, invece, all’apertura dei valichi di accesso, dopo 24 ore dall’inizio della fine delle ostilità, tra la Striscia ed Israele. Su quest’ultimo punto non appare ancora ben chiaro quali saranno i passaggi che verranno liberati per la ripresa del normale deflusso di cose e persone, ma l’intento, come si legge nella nota mira a:<<facilitare il movimento di persone e merci» al fine di «non ostacolare gli spostamenti degli abitanti nelle zone di confine».

ISRAELE RESTA VIGILE

Stati Uniti ed Egitto hanno giocato un ruolo fondamentale per la risoluzione della crisi. Il presidente israeliano Benjamin Netanyahu ha però fatto sapere, attraverso un proprio comunicato, di avere accettato le condizioni messe sul tavolo dal Cairo ma solo a patto che Hamas le rispetti nei tempi e nei modi previsti dall’accordo. Infine, ha chiosato affermando che in caso di esito negativo, ovvero in caso di fallimento del patto gli attacchi riprenderanno con maggiore vigore rispetto a quelli fatti registrare negli ultimi 8 giorni.

Hillary Clinton Tregua Medio Oriente

Era anche ventilata, nella tarda mattinata, l’ipotesi una tregua unilaterale da parte di Gerusalemme, infatti la notizia aveva fatto il giro di varie emittenti televisive israeliane e radio nazionali, ma l’attentato al bus in quel di Tel Aviv ha “messo d’accordo” tutti provocando l’immediata reazione dell’aviazione che ha condotto, a stretto giro di posta, due attacchi mirati che hanno portato alla morte, secondo fonti mediche, di 10 palestinesi.

Intanto, la polizia di Tel Aviv sarebbe alla ricerca di due persone, già identificate, che sarebbero gli autori dell’attentato di stamani.

Da registrare, infine, anche la mobilitazione della Chiesa attraverso le parole del Papa che ha fatto un appello affinché le stragi e le rivalità tra i due popoli cessino una volta e per tutte.

photo credit: Llima via photopin cc

Written by Luigi Storti

Laureato in Economia Aziendale con Master in Corporate Finance presso la Business School de "Il Sole 24 Ore", ricopre il ruolo di Group Treasurer in una S.p.a. in Milano. Appassionato ed esperto di Finanza Aziendale, Strutturata,Mercati Azionari, Bilancio e Politiche Economico-Finanziarie.

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