di mbarbie1970

Crisi Settore Auto: Ford chiude due Stabilimenti in Europa


 

La crisi del settore auto colpisce Ford Motor che chiude 2 stabilimenti di assemblaggio in Europa, le prime due fabbriche a chiudere nella regione da oltre un decennio, tagliando circa 4.900 posti di lavoro per contenere le perdite che l’azienda prevede supereranno il miliardo di dollari nel 2012.

La fabbrica di Southampton, in Inghilterra, che costruisce telai cabinati per il furgone Transit, chiuderà già dal prossimo anno, secondo quanto dichiarato da alcuni manager che rivelando piani interni della società chiedono di non essere identificati. Dopo 48 anni, lo stabilimento di Genk in Belgio, che costruisce auto di medie dimensioni quali la berlina Mondeo, il minivan Galaxy e l’S-Max chiuderà entro la fine del 2014, secondo quanto dichiarato dal quartier generale della Ford in Michigan. La crisi europea del debito sovrano, una delle cause di forza maggiore, porta il più grande calo annuale delle vendite nel settore auto da 19 anni. Produttori come Peugeot, Citroen, General Motors e altri prestigiosi marchi come Opel e Fiat  hanno risposto con gli stessi piani, delineando l’intenzione di chiudere le fabbriche nel tentativo di ripristinare i le proprie entrate e i propri bilanci.

L’amministratore delegato di Ford, Alan Mulally, ha dichiarato il mese scorso che l’industria europea ha bisogno di “ridimensionarsi alla domanda reale” per diventare più redditizia. La fabbrica di Southampton ha prodotto meno di 30.000 furgoni Transit l’anno scorso, mentre “circa 200.000 è lo standard industriale per un impianto efficiente”, ha dichiarato Brian Johnson, analista di Barclays con sede a Chicago , evidenziando il sovrappeso del giudizio di rating sulla casa automobilistica. Altri siti europei della casa automobilistica hanno la capacità di produrre 230 mila veicoli l’anno, e Southampton è “chiaramente al di sotto da questo punto di vista.” Stephen Odell, capo delle operazioni europee di Ford, ha previsto un incontro tra i rappresentanti dei lavoratori di tutti gli stabilimenti britannici al centro di ricerca della casa automobilistica a Dunton, in Inghilterra, anche se nessun argomento da trattare è stato specificato, sostiene Roger Maddison, uno dei leaders del sindacato britannico.

Crisi Settore Auto: Ford Chiude 2 Stabilimenti in EuropaFord ha tenuto una riunione mercoledì con i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati a Genk, prima di annunciare i suoi piani per il sito belga. L’impianto di Genk impiega circa 4.340 lavoratori, mentre Southampton, il secondo sito Ford in Europa, ne impiega più di 530. I funzionari del sindacato dichiarano che l’intera forza lavoro della fabbrica belga sarà tagliato. “Faremo ulteriori annunci al momento opportuno una volta che i soggetti interessati sono stati informati,” ha annunciato John Gardiner, un portavoce presso la sede europea di Ford a Colonia in Germania, attraverso un e-mail. “Andando avanti, continueremo a valutare la situazione economica con tutte le aree del nostro business e agiremo di conseguenza.”  La Ford costruisce vetture in Gran Bretagna dal 1911. L’ultima fabbrica appartenente alla casa automobilistica a chiudere i battenti in Europa, fu a Dagenham in Inghilterra nel 2002, una mossa che portò alla riduzione di 2.000 posti di lavoro laddove veniva assemblata la Fiesta. La chiusura di Southampton eliminerà la produzione finale di veicoli Ford dal Regno Unito, dichiarano fonti vicine all’azienda.

La chiusura dello stabilimento di Genk è “una coltellata alla schiena” dopo che i lavoratori non hanno accettato il recente taglio alle loro retribuzioni, sostiene Rohnny Champagne leader sindacale ai giornalisti in un’assemblea dei lavoratori al termine della riunione con la direzione. Ford possiede anche una fabbrica di motori a Bridgend, nel Galles, con 970 lavoratori, mentre lo stampaggio e gli impianti di produzione di motori, si trovano a Dagenham, con 2.970 dipendenti. Una joint venture con il Gruppo Getrag di Liverpool in Inghilterra, in un sobborgo di Halewood, produce impianti di trasmissione e impiega 720 persone. Per quanto riguarda le quotazioni delle azioni Ford in borsa si registra un guadagno dell’1,7% a 10,17 dollari alla chiusura di Wall Street a New York. Le azioni Ford hanno perso il 5,5% sulle negoziazioni di quest’anno. “Questo annuncio non riguarda solo Ford, ma anche altri produttori del settore auto che si trovano a dover prendere delle decisioni difficili” ha dichiarato Michael Robinet, amministratore delegato di IHS Automotive e consulente a Northville nel Michigan.

“Questo porterà sicuramente Ford verso una strada migliore per quanto riguarda l’utilizzazione degli impianti in futuro e a lungo termine”. Ford ha anche sedi produttive a Valencia, in Spagna, a Saarlouis in Germania, e a Bordeaux in Francia. Le prossime versioni dei veicoli attualmente in produzione a Genk saranno prodotte nello stabilimento spagnolo, mentre due modelli attualmente realizzati a Valencia potrebbero spostarsi a Saarlouis, secondo quanto sostiene Ford. La joint venture turca di Ford, Koc Holding AS, probabilmente sarebbe il beneficiario sulla chiusura dello stabilimento di Southampton, secondo l’analista di Barclays Johnson. Il business di Ford Otosan ha la capacità di produrre 320 mila Transit, a seguito di un aumento della capacità produttiva di quest’anno.

La casa automobilistica torinese, Fiat appartenente al gruppo Chrysler, ha chiuso lo stabilimento siciliano di Termini Imerese lo scorso anno. Peugeot, in Europa il secondo più grande produttore di automobili, prevede di chiudere uno stabilimento nei pressi di Parigi nel 2014. Il marchio Opel sta cercando di porre fine alla produzione in una fabbrica di Bochum in Germania alla fine del 2016, dopo la chiusura di un impianto di Anversa in Belgio nel 2010. L’ Amministratore Delegato di Fiat Sergio Marchionne, che attualmente detiene la presidenza di turno dell’associazione europea delle case automobilistiche, ha cercato un approccio coordinato per eliminare automaticamente le eccedenze di produzione. LMC Automotive stima che le previsioni sulla capacità inutilizzata in Europa supererà di ben 10.600 veicoli le previsioni, l’anno prossimo, per un ammontare di 10,3 milioni di euro nel 2012. Con la crisi del debito sovrano diffusa non solo in Italia, Spagna e Portogallo, sono in aumento sconti auto e incentivi. Le vendite Ford in Europa sono scese del 12% quest’anno, superando la caduta del mercato del 7,2%.

L’impianto di Genk, che ha aperto nel 1964, è stato considerato vulnerabile dagli analisti perché i modelli che produce sono vicini alla  fine del loro ciclo di vita produttiva. Ford ha dichiarato di utilizzare solo il 68% della capacità produttiva di Genk lo scorso anno, ben al di sotto della soglia dell’80% in genere considerata remunerativa.L’impianto belga probabilmente risparmia circa 300 milioni di dollari all’anno, dichiara Adam Jonas, analista di Morgan Stanley sottolineando una valutazione in sovrappeso sulla casa automobilistica.

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