di Luigi Storti in

Crisi: Via Libera Della Germania agli Aiuti alla Grecia


 

L’approvazione del Bundestag è arrivata nella giornata di ieri dopo che anche il partito di opposizione si era schierato a favore dello sbloccho dei fondi da destinare al Governo di Atene per evitare il rischio “default” degli ellenici.

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Il pacchetto di aiuti ad Atene, che dovrebbe scongiurare il rischio “default”, è stato approvato con larga maggioranza dal Governo Tedesco, vero e proprio ago della bilancia per l’invio dei fondi in sede Europea.

Ieri gli occhi di mezzo mondo, ed in particolar modo quelli dell’Eurozona, erano puntati sulle sale del Bundestag, luogo in cui si giocava la partita più importante.

VOTO FAVOREVOLE ANCHE DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE

Ciò che è emerso, con buona dose di stupore, è stato il voto non contrario dell’opposizione del partito di Angela Merkel.

Infatti i socialdemocratici della Spd hanno espresso, dopo un vero e proprio ripensamento, il loro sostegno affinchè il provvedimento venisse approvato.

Larga anche la maggioranza che dopo il “Sì” dell’opposizione ha fatto registrare numeri importanti; infatti i voti favorevoli sono stati 473 contro solo 100 contrari ed 1 astenuto.

ANGELA MERKEL INTANTO GUADAGNA CONSENSI IN VISTA DELLE POLITICHE

Va senza dire che l’approvazione di ieri, che ha visto gran parte dell’opposizione dalla parte della proposta formulata dalla Maggioranza, ha costituito un passaggio importante verso le elezioni Politiche del prossimo anno in cui Angela Merkel si giocherà la riconferma sullo scranno della Cancelleria.

Anche il Ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha giocato un ruolo importante. Infatti attraverso un’opera di convincimento ha saputo indirizzare gli scettici verso la strada del voto favorevole esortando i deputati a sostenere l’iniziativa nei confronti dei Greci. Queste le sue parole a margine del suo intervento : ;;. L’intervento, inoltre, è stato corredato anche dagli eventuali scenari che l’Eurozona avrebbe vissuto in caso di diniego al provvedimento stesso e della consequenziale bocciatura allo smobilizzo dei fondi.

Intanto, anche l’FMI ha fatto sapere che non si ritirerà dal piano di intervento e che, dopo l’ottenimento di alcuni dati da portare al tavolo per la concessione, manterrà fede agli impegni presi.

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