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Crollo ponte a Genova, Di Maio su revoca concessioni: «Atteggiamento di Autostrade vergonoso»

E’ guerra aperta tra Governo ed Autostrade dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova e l’annuncio del premier Conte di voler procedere alla revoca delle concessioni alla società. E mentre non è ancora chiaro per quale motivo questa decisione non compaia nel comunicato del Cdm di ieri, questa mattina al termine del vertice in Prefettura a Genova Luigi Di Maio è ritornato sull’argomento«Stiamo ancora accertando le vittime ed è vergognoso che Autostrade ci venga a chiedere dei profitti. La borsa li aveva già puniti prima delle nostre decisioni», ha detto il vicepremier.

 

Di Maio risponde così alla nota di Atlantia, il gruppo che controlla Autostrade per l’Italia, che questa mattina aveva definito l’annuncio da parte del governo della procedura per il ritiro della concessione come “effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto”. Atlantia aveva poi ricordato come in caso di revoca o decadenza della concessione “spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili”.«Ora desecretiamo gli atti delle convenzioni – ha ribattuto da Genova Di Maio – Sappiamo che ci sono delle inadempienze e verifichiamo il perimetro della concessione data. La proposta di Autostrade di fare un nuovo ponte lascia il tempo che trova perché di loro non ci si può fidare». Gli ha fatto eco su Twitter Matteo Salvini: «Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova», ha scritto il ministro dell’Interno. «Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) – ha proseguito Salvini – chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il resto non ci interessa».

Intanto per il titolo Atlantia è una giornata di passione in borsa a Milano. I dati di pre-apertura di Borsa davano il titolo, che aveva chiuso la seduta di martedì a 23,54 euro, in calo del 50%. Alle 13:24, mentre scriviamo, i titolo Atlantia lascia sul terreno il 16,97% del valore. Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di riferimento di Atlantia, ha fatto sapere in una nota che “farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto”. A nome dei suoi azionisti e del suo management, Edizione Srl ha poi espresso “profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova”.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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