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Crollo ponte Morandi vittime: le terribili storie di vite spezzate, dal piccolo Samuele ai giovanissimi fidanzati

C’è il piccolo Samuele, 9 anni, che viaggiava in auto con la mamma e il papà. Elisa, che su Facebook era conosciuta con il nomignolo ‘La Ely’. E poi tre giovani francesi, Nathan, Melissa e Alizée. Molti stavano partendo per le vacanze, qualcuno andava a lavoro. Sono alcune delle vittime del crollo di Ponte Morandi, che si è sbriciolato martedì 14 agosto a Genova. Al momento i morti accertati sono 39. 23 le vittime identificate. Gli altri nomi, invece, sono in corso di identificazione. Su Facebook la conoscevano tutti come ‘La Ely’. Elisa Bozzo 33 anni è rimasta vittima del crollo. Al momento della tragedia viaggiava sulla propria auto.

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Crollo ponte Morandi vittime: il piccolo Samuele e la famiglia

Tra le vittime di ieri c’è il piccolo Samuele Robbiano, che aveva solo 9 anni. Al momento del crollo era in auto con la mamma Ersilia Piccinino (41 anni) e il papà Roberto Robbiano (44). Quando il ponte si è sbriciolato, l’auto è piombata nel vuoto e per loro non c’è stato nulla da fare. Il bambino è stato tra le prime persone ad essere ritrovate tra le macerie. L’ultimo post su Facebook di Roberto, invece, risale a ieri mattina. Ora di pubblicazione: 8.51. Nell’immagine è raffigurata l’isola della Sardegna.

Crollo ponte Morandi vittime: Marius ed Edy, tragica fatalità

Marius Djerri, operaio di 28 anni, una delle vittime della tragedia di Ponte Morandi a Genova. Marius viaggiava in auto con un amico, Edy Bokrina di 22 anni, ieri mattina da Sestri Ponente verso Rapallo: al momento del crollo si trovavano sul viadotto. Per nessuno dei due c’è stato nulla da fare. I loro corpi sono tra i primi ad essere stati estratti. “Marius è arrivato in Italia quando aveva 2 o 3 anni. Ieri ho capito quello che gli era accaduto, da un conoscente che si trovava lì quando è stato estratto dalle macerie” ha detto uno degli amici che assieme ai colleghi si sono raccolti questa mattina fuori dalla camera ardente dell’ospedale San Martino di Genova, presenti all’arrivo del premier Giuseppe Conte che ha fatto visita ai parenti delle vittime. “Edy era già sposato. Oggi era il terzo anniversario del suo matrimonio. Io da ieri non ho più parole”, dice una coppia di amici uscendo dall’obitorio. “Siamo venuti per abbracciare i familiari più stretti – racconta il ragazzo, con accanto la compagna e in braccio un bimbo piccolo – ieri sono passato davanti al ponte in autostrada 5 minuti prima. Percorrevo la A7 da Bolzaneto a Genova Ovest. Era ancora in piedi. Non abbiamo parole”. Un incontro con il premier durato circa un’ora per testimoniare la vicinanza delle istituzioni alle famiglie colpite dalla tragedia. “E stato gentilissimo durante l’incontro – hanno spiegato ancora i colleghi di lavoro di Marius – ma i Cinque Stelle sono quelli che hanno detto che quel ponte poteva durare 100 anni”. “Io ci passavo due volte giorno – conclude una delle amiche. Tutti ci passavamo. Se lo ricostruiranno chi potrà più percorrerlo?”.

Crollo ponte Morandi vittime: la storia dei ‘fidanzati’

Avevano 26 anni e 24 anni, Jesus Erazo Trujillo e Stella Boccia, la coppia di fidanzatini che stava percorrendo il viadotto al momento del crollo. “Un pezzo del nostro cuore è rimasto sotto le macerie del ponte di Genova” si legge nella pagina Facebook del ristorante dei genitori della ragazza, di Civitella in Val di Chiana, in provincia di Arezzo. In un messaggio pubblicato su Facebook, l’amministrazione comunale ha espresso cordoglio per la sua concittadina, esprimendo “le più sentite condoglianze alla famiglia di Stella”. E ancora, tra le vittime del crollo del ponte di Genova anche un’altra coppia di fidanzatini: Marta Danisi, 29 anni, era un’infermiera originaria di Sant’Agata di Militello e lavorava all’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria. Anche lei al momento del crollo si trovava in auto.

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