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Crozza Copertina Ballarò 11 febbraio: Letta, Renzi e Friedman (Video)

Nel tradizionale appuntamento con la copertina di apertura di Maurizio Crozza, nel programma di Giovanni “Giova” Floris, il comico genovese ha parlato di Enrico Letta, Matteo Renzi e Alan Friedman

Maurizio Crozza

Anche ieri sera, martedì 11 febbraio c’è stato il 21esimo appuntamento settimanale con “Ballarò” e, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha iniziato rivolgendosi al “Carissimo Giova” con Letta che ha messo il suo destino e quello del suo Esecutivo nelle mani della Provvidenza. Provvidenza? Che bel segnale per i mercati, pare che gli investitori arabi abbiano subito commentato: “Letta ridacci tutti i 500 milioni che ti abbiamo dato la settimana scorsa, piuttosto ce li giochiamo nella corsa per i cammelli!” Letta si affida alla Provvidenza… “Letta si affida alla Provvidenza? Ma nemmeno Noè era così fatalista, un’arca l’ha costruita! Letta, tu sei nelle mani della Provvidenza. E noi? Che siamo nelle mani tue, che sei nella mani della Provvidenza, le mani noi dove ce le dobbiamo mettere?  In queste condizioni io mi sento tranquillo come Cristiano Malgioglio invitato da Putin alle Olimpiadi di Sochi.”  A proposito di Sochi, Crozza afferma che Letta gli ricorda un po’ il “Curling”: “lui fa la scopetta, deve pulire la strada al passaggio di Renzi.” Letta è stato da Napolitano così come Renzi e s’interroga se stanno pensando ad una staffetta, ma poi perché bisogna farla? Perché adesso si ha il problema di sostituire Letta? Cos’è, uno li prova tutti finché non si trova quello giusto? “Siamo degli elettori o dei sommelier?” Se al Governo va Renzi cosa cambia? Sarebbe un staffetta se: “uno del centrodestra andasse a sostituire uno del centrosinistra! Ma se togli Letta, che è del centrosinistra, per mettere Renzi, che è del centro… (si ferma) Ah no. Sai che forse è una bella staffetta?” Maurizio Crozza2

Però e, Crozza saluta Lupi ospite in studio, Renzi tituba non sa cosa fare, è lusingato ma cincischia è come Nanni Moretti nel film “Ecce Bombo” ovvero: “mi si nota di più se non vengo o vengo e me ne sto in disparte.” Ecco che Renzi è più “Ecce Bimbo” e allora Crozza in versione leader Pd: “Mi si vota di più se vado a fare il premier con un governo del fare, o se mi metto in disparte a rompere le balle col parlare a chi deve fare di non parlare ma fare? Signori miei io a Letta l’ho detto chiaro e tondo ‘Enrico io sono con te a patto che tu cambi la squadra, cambi il programma, cambi le priorità, cambi il partito, per il resto la montatura degli occhiali può andare’. Perché signori miei, ricordatevi che non mi preme fare il Premier ma essere premiato per avere alle Primarie primeggiato, non conquistare il trono con il votare ma con la nobile arte suprema che ‘nun so’ D’Alema…”

Perché adesso nel Pd sono tutti confusi, hanno anche anticipato la direzione, non sanno da che parte andare: “Se un grillino, anzi fa un appello ad un grillino non sciocchezza su Facebook entro stanotte rischiano di non avere una linea politica!”  Comunque oggi Renzi e Letta si sono visti a Palazzo Chigi, cosa si siano detti non lo si sa ancora, ma imitando il vocione di Alan Friedman afferma, “lo scopriremo nel prossimo libro di Alan Friedman… Un signore che parla così!” Ma è possibile che se si vuole sapere come sono andate le cose in questo Paese ci si deve affidare ad uno che parla come Ollio? Ed è proprio Crozza-Friedman ad introdurre due delle sue fonti più accreditate, Romano Prodi e Mario Monti. E il comico ligure imitando Renzi dice: “Calma, stiamo calmi, io non confermo niente, io non so niente, lasciamo che il tempo sedimenti, che sedimenti, che se dimentichi tutto è meglio…. [imitando Monti] Io mi sento ancora vivo, sento che posso dare ancora tanto al mio paese: la Germania”. E Crozza-Friedman: “Queste sono parole che avvalorano inequivocabilmente la tesi di complotto che io sostengo nel mio libro ‘Ammazziamo il gattopardo’”. La conclusione è affidata a Crozza-Bersani: “Oh porco boia, ha detto il gattopardo, ragazzi, se diceva giaguaro ci scappava la denuncia per plagio. Siam mica qui a far la manicure all’indice del libro. Ragazzi, non è che a Napoli, ogni vegano è bello a mamma soia” e per esprimere la sua insoddisfazione e delusione per il partito, si mette a cantare Paolo Conte sulle note di “Via,via…” (“It’s Wonderful”)

 

 

Maurizio Crozzaasa

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