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Dai cori razzisti a Boateng a quelli della Juve, è un calcio malato

Scorrendo le multe di questa giornata di serie A balzano all’occhio i 10’000 euro di multa inflitti alla Juventus per i continui e fastidiosi cori inneggianti al Vesuvio di eruttare.

juventus napoli

Neanche il tempo di uscire dalle polemiche che hanno investito il calcio italiano per il bruttissimo episodio che ha visto coinvolto Boateng nell’amichevole a Busto Arstizio ed ecco un’altra multa per razzismo. La domanda viene spontanea, perché tutta questa stupidità? La risposta è semplice, spesso lo stadio viene inteso come un luogo dove riversare tutto l’odio represso nella vita.

Un posto dove si è immuni da giudizi e responsabilità di chi ci conosce. Dove possiamo mischiarci alla folla e dare il peggio di noi stessi. L’avversario si trasforma in nemico. E la partita in guerra. Ed in guerra tutto è lecito. Dall’insulto razzista, all’auspicare la morte di soggetti mal visti, fino al infangare la memoria di tragedia tristemente avvenute.

Come dimenticare le bandiere ad inneggiare la tragedia dell’Heysel. Come dimenticare lo striscione a rivangare della tragedia di Superga o la morte di Facchetti, gli sfottò a Pessotto. A vincere la guerra è l’inciviltà. Ad uscire sconfitta da questa guerra è lo SPORT.

Written by Claudio Di Bona

Nato alle pendici del Vesuvio nel 1986, Diplomato al Liceo Scientifico di Gragnano (la Città della Pasta) e Laureato in Scienze della Comunicazione a La Sapienza di Roma. Appassionato di tecnologia, segue con particolare attenzione i mondi Apple ed Android ed i Social Network di Facebook e Twitter.

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