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Daniela Virgilio Un Passo dal Cielo 4, intervista esclusiva: “Secondo me abbiamo vinto la sfida”


 

In Un Passo dal Cielo 4 Daniela Virgilio interpreta Livia. UrbanPost l’ha intervistata in esclusiva per conoscerla meglio, scoprire qualcosa di più sul suo personaggio all’interno dell’amatissima fiction di Rai 1, ma anche sui suoi nuovi progetti.

UrbanPost ha intervistato in esclusiva Daniela Virgilio, la bravissima attrice che in Un Passo dal Cielo 4 interpreta Livia, l’ex moglie di Daniele Liotti. Ecco cosa ci ha svelato in merito al personaggio e al suo lavoro. Fra i momenti più belli passati a San Candido e alcune curiosità sul set e sulla sua vita Daniela Virgilio non si è però sbottonata su come andrà a finire la storia fra la sua Livia e Francesco. Pare, però, che ci siano ancora molte sorprese per i telespettatori e che le prossime ed ultime puntate della fiction Rai riserveranno diversi colpi di scena.

Che donna è la tua Livia e come è stato dar vita a questo personaggio? 

Nonostante Livia l’abbiamo vista, soprattutto nelle ultime puntate, piangere di continuo è stato molto divertente. C’è tanto dolore, c’è la ricerca di trovare una soluzione quando sembra che una soluzione non ci sia, c’è un lutto molto importante, la forza di lasciare il marito, la forza di abortire, o meglio la disperazione direi più che forza, quindi la ricerca di una nuova vita all’interno di una comunità con un maestro. Livia è un personaggio tosto, motivo per il quale mi sono innamorata di lei all’istante quando me lo hanno presentato, ma farlo è stato molto divertente perché quando io mi trovo a dover spingere per trovare qualcosa che non mi appartiene, perché io ho una vita molto diversa da quella di Livia, allora mi diverto parecchio.
Mi diverto a cercare dei colori che non sono i miei e quindi per forza di cose mi difendo, è come portare una maschera, è talmente distante da me che riesco a godere di quello che faccio. Mi ricordo che quando ho girato le scene alla Palafitta quando avevo il naso rotto e piangevo e dovevano rifarmi il trucco ogni due per tre perché ogni volta soffiandomi il naso mi rovinavo tutto e avevo gli occhi rossi e non riuscivano nemmeno a rifarmi il trucco perché i miei occhi lo respingevano, c’era una sorta di godimento.
Ho trovato una sintonia pazzesca con il regista. Penso sia il primo regista con cui sono riuscita a fare delle scene di dolore vere e sentite. Lui è stato veramente bravo, mi ha dato un sacco di tempo, mi ha aiutato tantissimo. Era difficile, ogni giorno era una responsabilità, arrivavo sul set e nelle orecchie ascoltavo la musica di Sacco e Vanzetti, arrivavo sempre, cioè, con questa nota di dolore per cercare di entrare nel mood e quando portavo a casa la scena era un godimento pazzesco
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Un Passo dal Cielo 4

foto credit: Roberta Krasnig

Quali difficoltà hai incontrato? 

Difficoltà non direi, abbiamo dovuto accordarci. Siamo all’interno di una serie che ha una parte di commedia molto forte. Bisognava trovare un equilibrio tra una storia drammatica all’interno di un contesto abbastanza colorato. Il problema era non stonare nell’insieme. Penso però che il regista sia stato molto bravo anche in questo e abbia saputo amalgamare tutti gli ingredienti nel migliore dei modi dando il giusto peso e il giusto equilibrio ed ogni parte e creando un qualcosa di armonioso. Ha saputo dosare bene le due cose.

Questo lo confermano anche gli ascolti. I dati Auditel sono più che positivi anche se subito dopo la chiusura di Che Dio ci aiuti 3, con l’abbandono del set di numerosi attori del cast, almeno su internet si vociferava di un possibile flop della nuova stagione. Voi attori avete sentito questa pressione, avete avuto problemi per questo?

In realtà è una preoccupazione che è svanita alla prima puntata perché come dici tu l’ingresso di Daniele è stato accolto benissimo e tutti i nuovi personaggi, quindi sia io che Pilar che Alice Torriani  …. siamo stati subito amati. Sicuramente una mano ce l’ha data la presenza di Fedez perché comunque ha svecchiato il pubblico di Un Passo dal Cielo e molti più giovani si sono avvicinati alla fiction. Secondo me abbiamo vinto la sfida. Lui ha aperto ad un pubblico più vasto poi il pubblico si è affezionato subito a tutti. Io credo che questo sia merito degli sceneggiatori. E’ una storia bella, avvincente e convincente quella che raccontiamo. Il triangolo fra il mio personaggio, Emma e Francesco è in equilibrio perfetto. Francesco non sbanda mai né da una parte né dall’altra. Nessuno sa come andrà a finire la storia. Insomma gli sceneggiatori sono stati molto bravi. 

Un passo dal Cielo 4

foto credit: Roberta Krasnig

Si sa già se ci sarà Un Passo dal Cielo 5? 

Mi auguro di sì, io ancora non so nulla.

Questa risposta sottintende la volontà di prendere parte alla nuova serie? 

Ehmm , ci sono ancora un sacco di sorprese. Non è ancora finita questa e già stiamo parlando della prossima? Ci sono ancora un sacco di cose che devono succedere … (ride). Siamo molto curiosi e dovremo rimanere incollati alla tv. (Noi di UrbanPost abbiamo provato a strappare qualche anticipazioni e qualche conferma ma Daniela Virgilio si è dimostrata, oltre che molto simpatica e gentile, anche molto furba e pronta a dribblare al meglio la domanda).

Il ricordo più bello del set? 

Ne ho tantissimi, davvero tanti. Parlo in generale del periodo in cui sono stata in Trentino e a San Candido. Noi attori eravamo tutti insieme in un albergo ed ogni sera dopo cena organizzavamo dei tornei, delle partite di biliardino. Prima di questo facevamo degli aperitivi, prima degli aperitivi andavamo in sauna insieme e prima ancora magari facevamo shopping a San Candido.
Io ho trovato un gruppo di lavoro bellissimo. Ho legato tantissimo con Pilar con cui mi vedo ogni settimana. La puntata scorsa l’ho vista a casa sua. Ho legato tantissimo con Tommaso e tutti gli altri del set. Il ricordo più bello riguarda anche l’atmosfera che il regista è riuscito a creare fra noi attori e i ragazzi della troupe
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C’era un ambiente così in armonia che anche quando alla mattina ci si alzava molto molto presto per andare a girare le scene al freddo e al gelo lo si faceva con il sorriso. Io mi auguro di trovare set come questo ancora in futuro. Detto ciò se devo pensare alle scene girate….  diciamo che io ho avuto scene sempre molto tristi e non posso raccontare di momenti esilaranti legati al mio personaggio. Posso però raccontare di momenti  divertenti legati ad altri personaggi perché sono stata abbastanza presente sul set e ho guardato i miei colleghi lavorare.
Fra i momenti esilaranti per me, ma tosti per gli altri, ricordo ad esempio il giorno in cui Pilar ha dovuto fare il bagno, alle otto del mattino, nel lago di Braies in costume da bagno. L’acqua era ghiacciata tanto che lo stunt che aiutava i ragazzi in acqua aveva la tuta da sub. Pilar e Daniele erano in costume e lei aveva le labbra viola. Loro stavano congelando. Altro che Revenant e Leonardo Di Caprio. Eppure nonostante tutto c’era proprio il piacere di stare lì e di fare le scene. Sai che porti a casa una scena bella e la qualità gratifica e ti sprona ad andare sempre avanti.
Fino ad ora, ad onor del vero, ho sempre incontrato persone di valore che hanno realmente speso energia e cuore per fare le cose nel migliore dei modi. 

Un Passo dal Cielo 4

foto credit: Roberta Krasnig

Cosa ci puoi raccontare del suo personaggio nel film Questione di Karma? 

Il mio personaggio si chiama Serena. Non me ne vogliate ma anche Serena è un personaggio molto scorbutico. A casa mi prendono in giro e mi dicono sempre che “o faccio la stro** o faccio la mignotta”. Ho iniziato con Romanzo Criminale dove ho fatto la mignotta e poi ultimamente mi sono capitati sempre personaggi scorbutici anche se io non sono così. Chi non mi conosce, infatti, poi conoscendomi si stupisce perché capisce che nella vita io sono tutto fuorché così. Sono solare e sorridente. 
Serena è la moglie di Elio Germano, che è Mario il protagonista assieme a Fabio De Luigi di questo film, ed è una donna scorbutica, non ce la fa più. E’ stufa perché il marito le ha promesso mari e monti, l’ha corteggiata e le ha fatto credere che insieme avrebbero avuto una vita speciale, l’ha fatta ridere e cadere nella sua trappola. Questo marito, però, è tutto fumo e niente arrosto. Non è un uomo responsabile, non è un lavoratore, non è uno di cui ci si può fidare e lei non lo sostiene. E’ giustificata e fa anche molta tenerezza. Questo nella parte iniziale, poi, dopo varie vicissitudini, Serena verrà portata a fare un grosso cambiamento, un cambiamento molto interessante. Quando nella vita le cose ci stupiscono noi dobbiamo prenderne atto e modificarci in base ad esso. Non svelo di più.

Un Passo dal Cielo 4

foto credit: Roberta Krasnig

C’è una figura femminile che ti piacerebbe interpretare in futuro, un personaggio che sogni di poter portare in scena? 

E’ una domanda che mi fanno spesso, solo che se io dovessi scegliere un personaggio femminile farei ovviamente ricorso ai personaggi che conosco quindi potrei dire di volermi mettere alla prova con la cattiveria di Lady Macbeth piuttosto che l’eroismo di Giovanna D’Arco. La cosa interessante però è che sono le sceneggiature a stupire me. Quando ti chiedono di fare in una commedia la moglie di Elio Germano, piuttosto che in una serie televisiva la moglie di Daniele Liotti scopri che all’interno di quei personaggi c’è un mondo da esplorare. La cosa bella di questo mestiere è che in qualsiasi personaggio si può trovare una caratteristica che tu non hai e non ti permetti di vivere per vari motivi e scopri di poter esplorare quel lato di te all’interno di personaggi che ti danno la possibilità di entrare in nuovi mondi. Avrei mille personaggi, anche della letteratura, da poter nominare. La cosa bella è che si prova gusto di interpretare personaggi apparentemente più normali e si scoprono cose bellissime. Una madre, un lutto, l’abbandono di un marito. Sono cose che non ho avuto, per fortuna, la possibilità di vivere e quindi lo studio per realizzarle diventa pari allo studio per interpretare Lady Macbeth. Si può fare lo stesso tipo di percorso attoriale. 

Come ti vedi fra 10 anni? 

Questa è una grandissima domanda … Dieci anni fa ti avrei detto: “io sarò una attrice affermata, avrò una famiglia, avrò  un marito, due figli, tre cani, avrò viaggiato per mezzo mondo … ora (ride) questo come mi immaginavo di essere a 30 anni, adesso che sono arrivata, che ne ho 33, io forse .. (ride) … mi vedo ancora in questa maniera e ti ripeto di nuovo il tutto … passano i decenni e mi vedo sempre alla stessa maniera (ride).  Pensi sempre di dover costruire poi scopri che la vita ti sconvolge e decide lei certe volte. Ci sono cose che non avevi messo in conto e che hanno delle conseguenze e che tutte le tue aspettative … aspettano. Sinceramente spero soltanto di continuare ad affermare che la mia vita è bellissima. 

Che significato ha per te l’8 marzo? 

Io in generale non sono una fan delle feste comandate soprattutto quando nascono con una motivazione e vengono utilizzare per altro. La cosa fondamentale su cui uno deve riflettere è l’importanza e la forza della memoria. Quando una qualsiasi festa diventa l’unico giorno dell’anno in cui si dicono o si fanno certe cose io non festeggio nulla e provo a saltarlo a piè pari. 

Un Passo dal Cielo 4

foto credit: Matteo Nardone

 

 

foto credit immagine in evidenza: pagina Facebook Un Passo dal Cielo 

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