di Antonio Paviglianiti in ,

Danti Rapper, da Edicola Fiore a Enjoy: “Io sono il caos” [INTERVISTA]


 

Danti Rapper, l’inviato di Edicola Fiore si racconta a UrbanPost in un’intervista dove presenta i suoi nuovi progetti: Enjoy, Tu Sei e una piccola collaborazione con Enrico Papi. Finita qui? No, saranno mesi intensi…

Danti è tornato. Ma in realtà, forse, il rapper non se ne è mai andato. Perché negli ultimi mesi i tormentoni di Fabio Rovazzi, “Andiamo a Comandare” e “Tutto molto Interessante”, hanno portato la sua firma. E adesso, anche il grande pubblico sta scoprendo Danti, front-man dei Two Fingerz. Merito della sua musica? Non solo. Dal 20 marzo è l’inviato speciale di Edicola Fiore. Mentre da qualche settimana è online il suo nuovo singolo: Enjoy.

E ancora, spazio a una nuova collaborazione con Gabry Ponte (“Tu sei Lei) dopo “Che ne sanno i 2000”, Danti ha anche realizzato un featuring con Grido “Abbiamo vinto noi”. Una serie di impegni, ma non è finita qui. Il rapper, infatti, racconta a UrbanPost quali saranno i suoi prossimi lavori. In attesa di scoprire Mooseca, il primo singolo di Enrico Papi a cui Danti ha dato un piccolo aiuto. 

—> TUTTO SUL MONDO DELLA MUSICA

Sei l’inviato di Edicola Fiore, ma come è nata questa ‘strana’ collaborazione?
“Come tutte le cose che affronto io: per gioco. Tutto è partito da Che ne sanno i 2000. Ho conosciuto Rosario su Twitter e gli ho detto grazie perché aveva passato a Edicola Fiore di ottobre il singolo realizzato con Gabry Ponte, Che ne sanno i 2000. Lì lo omaggiavamo. Mentre in Enjoy è stato lui a realizzare l’intro del video. Certo, ragazzi sia chiaro… Edicola Fiore per me equivale a una prima esperienza, devo prendere le giuste misure. Un po’ di televisione in passato l’avevo fatta con Roofio. Ma qui sei al fianco di Rosario Fiorello. Un gigante. Mi destabilizza. E poi svegliarsi alle sei del mattino…”


Per dirla alla Gianluca Vacchi: “Enjoy”. E il video-clip del tuo nuovo singolo presenta una serie di personaggi noti…
“Anche qui, come per Fiorello, tutto è nato per gioco. Le collaborazioni sono nate durante lavoro in studio. Lavoro da sempre così, come nei dischi precedenti. I featuring li realizzo andando di pancia: conosco una persona? Bene, provo a buttar giù qualcosa. Poi, ovvio… gli youtuber hanno un ottimo seguito e questo mi dà una mano. Per me che non sono nativo del web (36 anni, ndr.) è difficile emergere. Ammetto anche che mi aspettavo un risultato un po’ diverso per Enjoy, adesso sta salendo piano piano. Sono contento di aver scritto la sceneggiatura insieme a Flavio Caruso. Ci dedichi tempo e amore, ci tieni parecchio a lavori così.  È veramente uno sbattimento mortale, ma sta salendo su Spotify e sono contento.”


E torniamo a leggere Danti feat Gabry Ponte. Che ne sanno i 2000 è un marchio di fabbrica, Tu Sei è il nuovo singolo…
“Sì, si tratta del terzo a dir la verità. Insieme avevamo già lavorato a La Fine del Mondo. Oh, ma stiamo parlando di Gabry Ponte, una bomba. Ha scritto Blue con gli Effeil 65 e dato vita alla colonna sono di Iron Man 3. Io sono ultraraffinato, come lui. Connubio: effetto giostre.”

—> LE INTERVISTE DI URBANPOST

Tanta carne al fuoco, ma perché non un album?
“Ho deciso di fare un cambiamento nella mia vita: sarò il direttore artistico di me stesso. Faremo uscire un video e una canzone in media ogni due settimane. Anche se sono il cantante dei Two Fingerz, quando inizi un progetto da solista devi ripartire da capo con il nome. Ho fatto vari mix-tape e sono andati abbastanza bene, quest’anno ho voluto alzare un po’ l’asticella. Occhio, i Two Fingerz non sono morti e Roofio mi ha aiutato in due collaborazioni. Ma da qui a luglio ci concentriamo solo su Danti. L’Instore, ste robe qui… non mi piacciono.”


Danti, a quale canzone sei più affezionato?
“Ma neanche me le ricordo tutte! Però, dai, quella a cui sono più legato è Burattino perché è una canzone che ha fatto leva su moltissimi fan. Tanta gente si è tatuata delle frasi estratte. Noi l’abbiamo messa giù quasi per gioco, e invece…”

Concerti, dove ti troveremo? 
“Ci stiamo lavorando, stiamo mettendo giù qualcosa con Gabry Ponte e altri amici. Ma non posso spoilerarti cose non ufficiali…”

Tante collaborazioni nel corso della tua carriera, da Max Pezzali a J-Ax: qual è quella a cui sei più legato?
“Mi sono piaciute tutte, ognuna mi ha dato qualcosa. Io, però, seguo la cosa di pancia e quindi è difficile che scelga una persona che non mi piace o con cui non c’è sintonia. Ma la collaborazione a cui sono più legato è quella con Marco Travaglio. Ci fece l’intro su Vaffancuba e ce lo registrò nuovamente. Ecco, andare a casa sua, da chi per me è un mito assoluto… solo quelle due ore mi hanno arricchito tantissimo.”

Danti, adesso una sfida: descriviti con un aggettivo.
“Il caos. È la definizione più corretta per me. Non so dove metto le cose, faccio quello che mi piace. E se domani decido che è tempo di vendere giornali, farò questo.”

 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanSpettacolo

Leggi anche

Commenta via Facebook