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Dario Scannapieco cv, chi è l’economista non gradito alla Lega che fa infuriare il M5s

Si è rivelato irremovibile il no di Lega e M5s alla nomina di Dario Scannapieco, vicepresidente di Bei, ad amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti. Oggi dunque c’è stata una nuova fumata nera per il rinnovo dei vertici della Cdp. La prossima riunione dell’assemblea è stata fissata per il 24 luglio. Il nome di Scannapieco, inizialmente non sgradito a M5s, sarebbe promosso dalle Fondazioni e soprattutto caldeggiato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria. Ora i due partner della maggioranza hanno deciso di convergere su un altro nome, vista la contrarietà della Lega a Scannapieco, e in queste ore tengono il punto. Per queste ragioni prosegue un confronto che non sarebbe privo di tensioni con il Mef (diretto azionista di Cdp). Ma chi è Dario Scannapieco? Andiamo a vedere la sua biografia, la carriera lavorativa e il curriculum vitae.

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Dario Scannapieco cv, chi è l’economista non gradito alla Lega

Dario Scannapieco è nato a Roma il 18 agosto 1967: è un economista italiano, vicepresidente della Banca europea degli investimenti dal 2007 e presidente del consiglio di amministrazione del Fondo europeo per gli investimenti dal 2012. Si è laureato in economia alla Luiss e ha ottenuto un master in business administration a Harvard. Nel 1997 ha iniziato a lavorare al Ministero del tesoro, diventando direttore generale Finanza e Privatizzazioni nel 2002. Nel 2007 passa alla vicepresidenza della Banca europea degli investimenti (BEI). Nel 2012 diventa anche presidente del consiglio di amministrazione del Fondo europeo per gli investimenti, di cui la BEI è azionista di maggioranza. Si occupa anche del piano di investimenti per l’Europa (c.d. piano Juncker).

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Conte e le nomine cdp: “Non ci sono divergenze”

“Il problema non è se ci sono divergenze sulle nomine: la Cdp è uno strumento chiave per la politica nazionale ha un rilievo strategico e quindi vogliamo meditare bene. Ci stiamo riflettendo bene per non sbagliare”, ha però precisato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Per Cdp stiamo cercando i migliori, ci stiamo lavorando”, ha detto dal canto suo il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, aveva confermato l’assenza di accordo sulle nomine dei vertici Cdp. “Appunto, c’è da lavorare”, ha risposto ai cronisti che lo hanno interpellato al riguardo.

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