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Davide Astori cause morte: “Non morì nel sonno”, la nuova rivelazione

Nuovi aggiornamenti sulla tragedia che ha stravolto il calcio italiano ormai quattro mesi fa. Davide Astori non morì nel sonno. E’ questo l’esito della perizia medico-legale effettuata sul corpo dello sfortunato capitano della Fiorentina, scomparso il 4 marzo scorso a Udine. Invece, a interrompere la vita del difensore viola fu una tachiaritmia, un’improvvisa accelerazione del cuore. Tutto il contrario del rallentamento del battito cardiaco (bradiaritmia) che era emerso dopo la prima autopsia. Lo rivela il Corriere della Sera.

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Davide Astori e le cause della morte

Secondo i medici Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, che si sono occupati del caso su incarico del pm Barbara Loffedo, il cuore di Astori sarebbe andato a cento all’ora senza alcuna possibilità di preavviso. Il vero dramma, però, è che il giocatore si sarebbe potuto salvare se in camera con lui ci fosse stato qualcun altro, che, accortosi della situazione, avrebbe potuto dare l’allarme.

Davide Astori morte, le vere cause

Invece, Davide era rimasto da solo dopo aver giocato ai videogame con il compagno di squadra Sportiello, che poi lo aveva salutato poco prima di mezzanotte. La mattina dopo, ecco la tragica scoperta che ha gettato nel lutto una città intera.

Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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