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Decreto Concretezza 2018: cosa prevede? Ecco tutte le info utili per le assunzioni e le nuove regole per gli statali

Le linee delle nuove assunzioni nel pubblico sono descritte nel cosiddetto Decreto Concretezza. In realtà, l’obiettivo di operare una sorta di rinnovamento del personale amministrativo era già stato preannunciato dal vecchio Ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, la quale mirava ad una riforma totale della Pubblica Amministrazione, che ricomprendesse anche i concorsi e le procedure di selezione. Il Decreto Concretezza prevede un vero e proprio turn over del personale: le decine di migliaia di dipendenti pubblici uscenti per la pensione saranno sostituiti da nuove risorse; ed è proprio attraverso questo maxi concorso che le 450.000 assunzioni previste per il prossimo triennio, potranno essere anticipate al 2019.

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Decreto Concretezza 2018: cosa prevede? Furbetti del cartellino avvertiti

Novità in arrivo anche per i furbetti del cartellino. Tra queste i Sistemi d’identificazione biometrica (mappa dell’iride, impronte digitali, riconoscimento vocale) per rilevare gli orari di lavoro dei dipendenti pubblici. Insomma una vera e propria lotta ai furbetti del cartellino che hanno truffato lo Stato e i cittadini, timbrando il proprio badge o quello dei colleghi per poi uscire dall’ufficio a farsi i fatti propri.

Decreto Concretezza 2018: il caso ‘Buoni Pasto’

Una soluzione al caso dei buoni pasto sul quale il Ministro Buongiorno si era espressa dichiarando che la situazione avrebbe avuto soluzioni in tempi brevi, tanto che, all’indomani dello scandalo, si era già attivata sensibilizzando le strutture tecniche competenti per avere chiarimenti sulle cause e le responsabilità e con l’impegno di trovare un nuovo fornitore di buoni pasto.

Decreto Concretezza 2018: tutte novità per gli statali

Sblocco totale del turnover, impronte contro i ‘furbetti del cartellino’, un nuovo ‘nucleo concretezza’ per aiutare ma anche sanzionare le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria ‘black list’. Arriva l’annunciato ‘ddl concretezza’ che consentirà alla pubblica amministrazione, secondo le parole del ministro Giulia Bongiorno, di “cominciare a correre”. Il ddl, ha spiegato al termine del Cdm che ha dato il via libera al provvedimento, “è propedeutico alla trasformazione digitale” e punta a renderla effettiva. Basta con le liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d’identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l’autocertificazione.

Con l’approvazione del disegno di legge arriverà il ‘Nucleo della concretezza’ che, in collaborazione con l’Ispettorato della funzione pubblica, farà sopralluoghi, affiancherà le amministrazioni e proporrà eventuali misure correttive con l’indicazione dei tempi di realizzazione, delle quali risponderanno di dirigenti della P.a. A questo si affiancherà anche un “piano triennale” delle azioni concrete da mettere in campo per l’efficienza della macchina pubblica, nel quale sarà coinvolto anche il ministero dell’Interno. Altro punto cardine del provvedimento la “rilevazione biometrica” e la “videosorveglianza” per rilevare presenze e rispetto dell’orario di lavoro: una innovazione, ha assicurato il ministro che “non è punitiva, ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni”. Via libera poi alle assunzioni per un “numero pari all’80% di quelle previste e poi verranno fatte verifiche puntuali. Questo consentirà di avere nell’immediatezza un ricambio generazionale ma saranno assunzioni mirate”. Con l’obiettivo di arrivare alla possibilità di assumere, anche via concorsi in deroga, “il 100% del personale cessato dal servizio nell’anno precedente”. Prevista anche la sostituzione delle convenzioni Consip sui buoni pasto.

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