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Decreto Dignità testo, tutte le novità dopo l’approvazione alla Camera: ecco cosa cambia

Esulta Luigi Di Maio. Via libera definitivo dalla Camera al decreto dignità. L’Aula ha approvato il decreto con 312 sì, 190 no e 1 astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Dall’estensione degli sgravi per le assunzioni alla reintroduzione dei voucher per il settore turistico sono molte le novità introdotte al testo approvato dal consiglio dei ministri all’inizio di luglio e pubblicato in gazzetta ufficiale il 13 luglio scorso. Ecco le misure principali e cosa cambia con il Decreto Dignità tanto voluto dal Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio e appoggiato anche dal resto della maggioranza del Governo Conte.

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Decreto Dignità: come cambia il gioco d’azzardo

Anche sui gratta e vinci, come sui pacchetti di sigarette, comparirà la scritta ‘nuoce alla salute’. I tagliandi dovranno contenere messaggi sui rischi connessi al gioco d’azzardo “in modo da coprire almeno il 20%” della superficie “su entrambi i lati”. I vecchi tagliandi senza avvertenza potranno essere venduti ancora per un anno dalla data di conversione del decreto. Inasprite le sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, cresciute dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione, con un minimo che deve ammontare comunque a 50 mila euro. Per tutelare i minori, come già per le sigarette, per giocare a slot e videolotteries sarà obbligatorio inserire nelle macchinette la tessera sanitaria. Gli apparecchi non omologati dovranno essere eliminati entro il 2020. Le novità sul capitolo giochi prevedono anche l’istituzione di un logo “no slot” per i pubblici esercizi, modifiche alle terminologie per i Gratta e Vinci e l’aumento del Preu per finanziare il bonus assunzioni. Viene infine prevista una riforma del settore entro sei mesi per combattere illegalità e salvaguardare le entrate erariali.decreto dignità

Decreto Dignità testo: bonus per assunzioni

Per risanare i rapporti con gli imprenditori, governo e maggioranza hanno trovato un accordo per prorogare al 2019 e al 2020 la normativa vigente sulla decontribuzione al 50% per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani sotto i 35 anni. L’incentivo vale per tre anni ed ha un tetto massimo di 3.000 euro. Senza un intervento ad hoc, la misura, prevista nella manovra 2018, si sarebbe trasformata a partire dal primo gennaio in un bonus meno appetibile per le imprese. Il taglio da 36 a 24 mesi della durata massima dei contratti a termine e l’obbligo di motivare con le causali gli eventuali rinnovi saranno valide per i nuovi contratti e le proroghe firmate dal primo novembre. Dall’entrata in vigore della legge al 31 ottobre rimarranno in vigore le vecchie regole.

Decreto Dignità testo novità: i voucher

Le piccole imprese saranno favorite dall’estensione dei nuovi voucher, che potranno essere utilizzati non più solo dalle aziende agricole, ma anche da quelle alberghiere, ma di dimensioni ridotte, con massimo 8 dipendenti. Come già previsto potranno essere utilizzati come forma di pagamento per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. La durata massima dell’utilizzo sale da tre a dieci giorni.

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