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Decreto vaccini 2017: quali diventano obbligatori, quando entra in vigore e tutte le novità della legge

Il Decreto legge sui vaccini è stato approvato, andiamo a capire cosa cambia nella pratica seguendo le informazioni diffuse dal Ministero della Salute. Per i bambini da 0 a 6 anni le vaccinazioni diventano obbligatorie, così recita il testo ufficiale “Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.” Da 4 le vaccinazioni obbligatorie passano quindi a queste 12. In quale caso si possono evitare o procrastinare? Anche qui il testo è chiaro: “Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.” Questa opzione non va confusa quindi con l’arbitrio genitoriale di cui si è goduto finora in certi casi.

Cosa succede a chi non rispetta queste disposizioni?  “In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.” Divieto di frequentare asili nido e scuole dell’infanzia per i bambini non vaccinati: “Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

Per ciò che concerne, invece, le scuole dell’obbligo (elementari, medie e primi due anni delle superiori) i genitori di minori non vaccinati incorreranno in una sanzione. Inoltre la legge dispone che “Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.” Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

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