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Deduzioni dichiarazioni redditi 730 e Unico 2015: tutto quello da sapere


 

La nuova rubrica “Il tuo Commercialista” oggi si occupa di risparmi fiscali, in particolare di detrazioni per chi presenta 730 e Unico nel 2015. Tutte le modalità che la legge mette a disposizione del contribuente al fine di evitare di pagare più tasse di quante se ne devono

Quest’anno è da poco scaduta la possibilità di poter presentare la dichiarazione 730, mentre per i ritardatari esiste ancora la possibilità di mettersi in regola presentando il Modello UNICO. Il tema delle scadenze degli adempimenti sarà trattato nelle prossime settimane, ma oggi inauguro una rubrica interessante perché iniziamo a costruire la dichiarazione del prossimo anno partendo dalle spese che ci permettono di ridurre il peso fiscale.

Le spese sanitarie
Già spendere soldi per medicine non è che sia una cosa molto gradevole, ma facciamo in modo almeno di riuscire a ricavare qualcosa da quello che spendiamo. Occhio dunque alla conservazione di tutti i documenti di spesa e soprattutto alla verifica che contengono tutti gli elementi che poi vi elenco.
La prima cosa da sapere è l’importo massimo 6.197,48. Se le spese sanitarie indicate nei righi E1, E2 ed E3 superano complessivamente i 15.493,71 euro la detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali costanti e di pari importo. Se ho una polizza sanitaria le spese da indicare sono quelle effettivamente sostenute. Esempio se spendo 100 euro per una visita e l’assicurazione me ne rimborsa 80 il costo da me sostenuto e che porto in dichiarazione è di 20 euro.

L’importo da indicare è quello complessivo anche se in realtà è rimborsata la quota eccedente i 129,11 euro. Questo vuol dire che se ho una spesa inferiore ai 129,11 non ho diritto ad alcuna detrazione. Mentre per la parte eccedente ho diritto a recuperare dalle tasse il 19%. Esempio: ho speso 1000,00 in medicine e visite mediche per capire quanto lo stato mi deve restituire basta fare 1000-129,11= 870.89 e a questa cifra applicare il 19% avrò pertanto diritto a 165,46.

Ma quali sono le spese che possono concorrere a formare la cifra da riportare in quel quadro? In questo articolo ve ne elenco le principali (elenco non esaustivo):

  • Scontrini della farmacia: gli scontrini non sempre sono spese detraibili, devono contenere degli elementi fondamentali senza i quali non sono considerate spese detraibili. Infatti in esso deve essere indicata il codice fiscale di chi effettua la spesa, deve essere specificata la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumero del farmaco (è un identificativo a livello nazionale) Sono compresi anche i farmaci cosiddetti omeopatici.
  • prestazioni chirurgiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche;
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese
  • per visite e cure di medicina omeopatica);
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna) purché dallo scontrino o dalla fattura risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20/E del 13/05/2011);
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. È possibile fruire della detrazione d’imposta del 19 per cento anche per le spese di assistenza specifica sostenute per:
  • Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali mediche o infermieristiche sono detraibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 1° giugno 2012).

Documentazione da conservare
per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali gli scontrini fiscali contenenti la natura e quantità dei medicinali acquistati, il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale del destinatario dei medicinali;
per le protesi che non rientrano tra i dispositivi medici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente

Attenzione
Gli occhiali da vista, in quanto protesi escluso le parti in metalli preziosi, fruiscono della detrazione fiscale del 19% per la spesa sostenuta. Per la detrazione del costo degli occhiali da vista è necessaria la fattura rilasciata dall’ottico. Se la fattura non è rilasciata direttamente occorre una attestazione del medesimo ottico sul documento che certifichi di aver eseguito la prestazione. In alternativa la detrazione è ammessa con uno scontrino fiscale accompagnato dall’attestazione dell’ottico dalla quale risulti che l’acquisto è necessario a sopperire ad una specifica patologia del contribuente o dei suoi familiari a carico. Lo stabilisce la circolare n. 95/E del 2000 dell’Agenzia delle Entrate.

Carmine Di Filippo
Dottore Commercialista
Revisore contabile
Consulente per la riscossione degli enti locali

 

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