di Sabina Schiavon in

Deep Web: scoperto archivio con 450 milioni di mail e password rubate


 

Deep web: scoperto un enorme data leak, un archivio contenente oltre 450 milioni di mail e relative password

deep web password rubate

E’ stato scoperto nel deep web – letteralmente il “web sommerso” – un archivio con oltre 400 milioni tra mail e password rubate ad istituzioni, aziende, università ma anche forze armate o infrastrutture di rilievo lungo tutto il Pianeta. A scoprire questo enorme “data leak” gli esperti di D3Lab e di Yarix, la divisione “cyber” della holding italiana Var Group Spa.

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Quando si parla di deep web si tende spesso a fare confusione: con questo termine, però, si intende proprio il “web sommerso” ovvero quello non raggiungibile dai normali motori di ricerca. Stando ad una ricerca condotta nel 2000 dall’americana Bright Planet, l’intero web conterrebbe circa 550 miliardi di documenti mentre Google ne indicizza solamente una piccola parte che, all’epoca, era di 2 milioni. Tutto il resto è il deep web: all’interno di quello che viene chiamato internet invisibile è possibile trovare siti internet dinamici, non ancora indicizzati o reti aziendali private, ecc… Ma non solo, nella parte oscura del deep web – il dark web – è possibile anche scovare frutti di attività illegali.

E’ proprio nel deep web, quindi, che gli esperti di D3Lab e di Yarix hanno scovato un enorme archivio contenente ben 457.962.538 di dati relativi ad email complete e relative password, indirizzi di posta elettronica di oltre 13 milioni di domini. Ma quando è stato creato questo data leak e da chi? Secondo gli esperti “è stato probabilmente creato a dicembre 2016” mentre “a partire da maggio 2017 sta circolando in maniera massiccia nel deep web, tramite una piattaforma cloud russa. La provenienza del data leak è sconosciuta, così come l’origine dei dati”. La Polizia Postale, attualmente impegnata nell’approfondire la questione, ha confermato la mole di dati ma ha altresì sottolineato che è probabile siano dati frutto di attacchi informatici avvenuti lo scorso anno, attacchi già conosciuti. A tutti coloro che hanno avuto segnalazioni di possibili intrusioni, infine, la Polizia Postale suggerisce di cambiare la propria password optando per una più sicura.

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