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DEF 2018, cosa è e perché si tratta di una tappa fondamentale per la “nuova” legislatura? Le linee guida

Mentre si continua a giocare una partita tattica su quello che potrà essere il nuovo Governo e la sua conseguente formazione, nelle ultime ore si è iniziato a parlare con insistenza di questo famigerato DEF. Ma cosa è?  Il Documento di Economia e Finanza (Def), che sarà molto probabilmente il primo provvedimento della XVIII legislatura. Il Documento di economia e finanza, ogni anno entro il 10 aprile deve venire scritto e poi spedito a Bruxelles, ma, oltre alla cornice di dati economici e panorama internazionale, solitamente contiene anche gli obiettivi di finanza pubblica e alcuni impegni che fanno già capire quali saranno le misure da mettere in campo con la manovra economica vera e propria, a ottobre. Proprio in queste ore Lega e Movimento 5 Stelle starebbero ammiccando per giungere a un compromesso e scriverlo insieme. Ma vediamo come si compone il DEF.

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DEF cosa è e come funziona?

Principale strumento di programmazione economico-finanziaria. il Def indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Viene proposto dal governo e approvato dal Parlamento. Il Def si compone di tre sezioni:

  • ‘Programma di Stabilita’‘, con gli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico
  • ‘Analisi e tendenze della finanza pubblica’, con l’analisi del conto economico e del conto di cassa dell’anno precedente, le previsioni tendenziali del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle coperture
  • ‘Programma Nazionale di Riforma’ (Pnr), con l’indicazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, degli squilibri macroeconomici nazionali e dei fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare.

Con il Def vengono aggiornate le previsioni relative al quadro macroeconomico e di finanza pubblica a politiche invariate e a legislazione vigente e sono definiti gli obiettivi programmatici macroeconomici e di finanza pubblica, nonché l’articolazione degli interventi necessari per aggiustare gli andamenti tendenziali allo scenario programmatico.

DEF 2018 periodo programmazione: ecco i dettagli

Il periodo di programmazione copre almeno un triennio e gli obiettivi di bilancio stabiliti acquisiscono una precisa valenza procedurale per quanto riguarda le future decisioni in materia. Il saldo programmatico della Pubblica amministrazione, indicato nel documento per ciascuno degli anni compresi nel periodo di riferimento, rappresenta un valore invalicabile nell’ambito della successiva decisione di bilancio, in quanto le procedure di bilancio in Italia sono caratterizzate, a partire dal 1988, dalla fissazione ‘ex ante’ di un saldo prestabilito.

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