di Michele Iacovone in ,

Depressione: chi soffre anche di altre malattie non la cura


 

Secondo i dati raccolti da Onda Osservatorio Nazionale, chi è affetto da altre patologie oltre alla depressione, come tumori, malattie reumatiche o diabete, non la cura

Depressione, chi soffre anche di altre malattie non la cura

Negli ultimi anni la depressione sembra essere in costante aumento e anche le persone che soffrono di altre malattie, come tumori, diabete e malattie reumatiche, spesso ne soffrono ma non la curano. In questi casi, solitamente, viene vista come conseguenza e relegata in secondo piano, anche se nella realtà può giocare un ruolo fondamentale sul benessere del paziente.

Secondo i dati raccolti dall’indagine condotta da Onda Osservatorio Nazionale su un campione di 240 pazienti sia a livello qualitativo che quantitativo mediante interviste individuali a soggetti con diagnosi di depressione e alcuni anche con altre patologie, chi soffre solo di depressione nell’87 per cento dei casi segue una cura farmacologica, nel 72 per cento dei casi segue una terapia psicologica e l’83 per cento si rivolge allo psichiatra. In caso di pazienti affetti da malattie quali tumori, diabete e malattie reumatiche, i dati cambiano: solo 1 su 5 si rivolge a uno specialista e solo 50 per cento segue una vera e propria cura.

La depressione non va sottovalutata, come ha spiegato Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento Salute Mentale all’ospedale Fatebenefratelli Sacco: “La biologia dei disturbi dell’umore è correlata alla biologia delle malattie in un processo causale reciproco e circolare. La depressione ha un effetto biunivoco: aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, patologie urologiche, oncologiche, pneumologiche e neurologiche, in quanto anticipa e peggiora il decadimento cognitivo. Chi soffre di queste patologie è a sua volta più esposto al rischio di soffrire di depressione che ne peggiora gli esiti“.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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