di Sonia Burzì Principe

Diana Vreeland, l’imprenditrice della Moda: il Film


 

Uscirà nel mese di Dicembre in Italia il film documentario dedicato a una delle personalità più influenti del mondo della moda. Diana Vreeland. A lei dobbiamo l’invenzione del bikini, del blue jeans. Bizzarra, estrosa, una “Pazza Zia”, la soprannominarono, che ha lasciato al mondo della moda una consistente eredità.

DianaVreeland

Arriva in Italia il film documentario dedicato alla vita e alla carriera di Diana Vreeland (1903-1989), giornalista nel mondo della moda. Ha lavorato per rinomate riviste come Vogue America, Harper’s Bazaar e per l’istituto Metropolitan Museum of Art  di New york spesso conosciuto con il nome di The Met, uno dei più importanti musei d’arte del mondo. Qui lavorò per il Costume Institute trasformando vestiti in opere d’arte.

Diana è stata una dei capisaldi del fashion style, ha parlato di moda, ce l’ha raccontata, ha saputo descriverci il rapporto stretto tra società e moda, ha saputo sfruttare al meglio i fenomeni di costume.
A lei si devono l’invenzione della figura del fashion editor e l’irrompere nel mondo della moda del blue jeans. Il fotografo Richard Avedon le diede il simpatico soprannome di “pazza zia” per sottolineare la sua personalità talentuosa, acuta, il suo estro brillante, quasi rivoluzionario.

Il film è distribuito da Feltrinelli Real cinema ed è firmato Lisa Immordino Vreeland, moglie del nipote di Diana Vreeland. Diana ha avuto una vita straordinaria circondata da amici, da persone famose, una vita eccentrica che vale la pena di conoscere e raccontare.

Su Vogue.it potete trovare dei biglietti omaggio per le proiezioni che avverranno in diverse date nel mese di dicembre a Roma, Milano, Bologna

Photo credit:  portrait by Tim Otte www.timotte.com

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