di Stephanie Barone in

Dieta, i 5 regimi alimentari più famosi del 2016


 

Il 2016 per gli italiani sembra essere stato l’anno delle diete: diversi i regimi alimentari presentati divenuti estremamente famosi tra il grande pubblico: ecco i 5 più discussi.

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Il 2016, almeno per gli italiani, sembra essere stato anche l’anno delle diete. Diversi i regimi alimentari del tutto curiosi presentati durante tutto l’anno e che in molti casi sono diventati dei veri e propri fenomeni del momento. Quali le diete diventate più famose in questo 2016? 

Il regime alimentare presentato al grande pubblico nel 2016 che più ha fatto discutere è stata certamente la dieta Lemme, ideata dal farmacista Alberico Lemme, che UrbanPost a suo tempo aveva intervistato in esclusiva. Complici le sue numerose presenze nei talk show televisivi, ne hanno fatto un vero e proprio personaggio mediatico. Altrettanto curiosa la dieta della pizza intrapresa dallo chef Pasquale Cozzolino e anch’essa arrivata agli italiani proprio attraverso i programmi televisivi di Barbara D’Urso: il pizzaiolo aveva infatti affermato di aver perso ben 50 kg in sei mesi con il suo regime alimentare. Ha lasciato di stucco nel 2016 anche la presentazione di quella che è stata definita la dieta “artificiale“, così chiamata per la necessità di utilizzare un dispositivo aspira cibo dalla stomaco, approvato per la distribuzione in America dalla Fda proprio quest’anno.

Ad aver attratto l’attenzione del grande pubblico ma anche degli esperti è stata invece quest’anno la dieta della longevità, che comprende anche la dieta Mima-Digiuno, presentata dopo numerose ricerche ed esperimenti dal dottor Valter Longo. Si tratta infatti di un regime alimentare che non promette tanto di far perdere peso bensì di allungare e migliorare la qualità della vita.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

 

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