di Michele Iacovone in ,

Dieta senza glutine: rischio aumento di metalli pesanti nel sangue


 

Dieta senza glutine: secondo gli esperti, non porta vantaggi per chi non è affetto da celiachia, al contrario, vi è il rischio di far aumentare la presenza di metalli pesanti nel sangue

Dieta senza glutine, rischio aumento metalli pesanti nel sangue

Dieta senza glutine: rischio aumento di metalli pesanti nel sangue

Per chi soffre di celiachia, la dieta senza glutine è senz’altro quella più indicata per tenere sotto controllo il disturbo. Gli esperti, però, lanciano un nuovo allarme rivolto a chi utilizzate tale dieta pur non soffrendo di affezioni specifiche. Il rapporto di un nuovo studio, pubblicato su Epidemiology, ha evidenziato un aumento di metalli pesanti nel sangue.

Dieta senza glutine: presenza di cadmio, arsenico e mercurio nel sangue

Secondo il recente studio, nei soggetti affetti da celiachia si registra un aumento considerevole dei livelli di metalli pesanti nel sangue, in particole arsenico, cadmio e mercurio, altamente nocivi e cancerogeni. Negli ultimi anni, la dieta senza glutine ha conosciuto un aumento da parte della popolazione, anche in chi non è affetto da alcun disturbo. Inoltre, non sono ancora stati compiuti studi in numero sufficiente da comprendere quale effetto abbia tale dieta in merito all’esposizione di metalli tossici causata da determinati prodotti alimentari.

Dieta senza glutine: lo studio

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della School of Public Health dell’Università dell’Illinois, per un periodo di tempo che va dal 2009 al 2014 e prendendo in considerazione 7471 soggetti di età compresa fra i 6 e i 68 anni. I dati ricavati sono stati confrontati con quelli di persone che non seguono la dieta. Un aumento della presenza di metalli pesanti nel sangue può esporre l’organismo a malattie croniche, tumori e problemi cardiovascolari.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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