in

Direzione Pd oggi 12 marzo 2018, chi per il dopo – Renzi? Al Nazareno voleranno “gli stracci”

Volano gli stracci al Nazareno. Oggi, 12 marzo 2018, in programma l’attesa Direzione Pd che decreterà le dimissioni di Matteo Renzi da segretario dei DEM. La seconda volta in quindici mesi, ma questa volta dovrebbe essere definitiva. Intanto, all’interno dello stesso Partito Democratico, continuano le querelle per la formazione del Governo 2018: Orfini, che da presidente del partito dovrebbe partecipare alle consultazioni al Colle con il vicesegretario Martina e i futuri capigruppo, afferma che sostenere un governo M5s sarebbe “la fine del Pd”. Ma Emiliano spinge per un’intesa con i Cinque stelle e i suoi avanzano il sospetto che alla fine un accordo si faccia con il centrodestra: “Renzi vuole trasformare il Pd in una bad company”, attacca Dario Ginefra.

Leggi anche: Renzi al Corriere della Sera, la lunga intervista

Direzione Pd oggi 12 marzo 2018, quali temi?

La lettera di dimissioni di Matteo Renzi. E la relazione del vicesegretario Maurizio Martina, con al centro le parole d’ordine “unità” e “collegialità”. Così la direzione del Partito democratico ufficializzerà oggi la fine dell’era Renzi. Il leader uscente potrebbe non esserci e parlare tra un mese in assemblea, ma fino all’ultimo si riserva di cambiare idea. Di sicuro non spariranno i renziani: il Pd, sostiene Matteo Orfini, non si “ricostruisce senza il contributo di Renzi”. Prevista la presenza anche di uno dei padri fondatori del Partito Democratico: al Nazareno si attende Walter Veltroni.

Matteo Renzi dà il via a un nuovo partito alla “Macron”?

Tra i Dem si moltiplicano i ‘rumors’ su un possibile nuovo partito di Renzi, “alla Macron”. In particolare si parla di un lavoro in corso soprattutto sul fronte milanese – come riporta La Repubblica – per creare le basi per un nuovo partito dell’ex premier. Ma i suoi per ora smentiscono: non sarà più segretario, ma non molla il Pd. La ‘reggenza’ del Pd passa intanto a Martina, che in direzione annuncerà una gestione collegiale (in forme da definire) della travagliata fase di transizione. “Spetta a chi ha vinto la responsabilità del governo”, dovrebbe dire Martina, ponendo il Pd all’opposizione. E la direzione dovrebbe approvare a stragrande maggioranza le sue parole, che potrebbero essere tradotte in un documento finale.

Tiphaine Auzière figliastra Macron

I nomi del dopo Renzi: chi il nuovo segretario?

Mentre Calenda, politico di cui si è parlato molto in settimana, continua a ribadire che non si candiderà alla Segreteria del Partito Democratico: “Questa roba per la quale uno continua a ripetere che non si vuole candidare ma lo candidano uguale è surreale. Poi è verissimo che il Pd ha donne di grande qualità io Anna Finocchiaro e Roberta Pinotti le voterei subito”. vediamo quali sono i nomi che circolano in queste ore per il dopo Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico. I nomi caldi sono appunto quelli di  Graziano Delrio, che per ora si tira fuori, mentre avrebbero meno chance nomi come Nicola Zingaretti (che unisce un ampio fronte di sinistra) o Carlo Calenda, vicino a Paolo Gentiloni e sempre più attivo.

Governo 2018, Salvini rifiuta l’invito di Fabio Fazio e rilancia: “Camera e Senato a chi ha vinto le elezioni”

Governo 2018, Brunetta provoca: “Vedrei bene Renzi e Berlusconi al centrodestra, Salvini ci sta escludendo e sta sbagliando”