di Maria Concetta Distefano in , ,

Disabili, caregiver familiare: agevolazioni fiscali e pensionistiche presto in un testo unico


 

I gruppi parlamentari all’unanimità sono pronti a concordare un testo unico che preveda sostegni fiscali e previdenziali per il caregiver familiare, ovvero a riconoscere il lavoro si cura e di assistenza nei confronti dei familiari disabili

Disabili Caregiver familiare

Disabili, caregiver familiare: agevolazioni fiscali e pensionistiche presto in un testo unico

Presso la Commissione Lavoro al Senato è in corso l’esame delle proposte di legge rivolte al riconoscimento del caregiver familiare, attraverso specifiche agevolazioni fiscali, previdenziali e di natura giuslavoristica. Tra gli sgravi proposti si parla di una detrazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 19% di tutte le spese affrontate per l’assistenza di un familiare disabile fino auna soglia massima di 10.000 euro per ogni anno, come rimborso spese, che si possono sommare ad altre detrazioni di cui può essere titolare il beneficiario per altre causali. Della detrazione potranno usufruirne i soggetti che assistono il parente o affine entro il terzo grado di età uguale o superiore agli ottanta anni, non titolari di reddito, che versano in una situazione economica con un valore dell’ISEE non superiore a 25.000 euro annui e sempre che sia convivente da almeno sei mesi. Al caregiver totalmente o parzialmente incapiente ovvero non titolare di reddito, verrebbe riconosciuta a titolo di rimborso, una cifra non superiore a 1.900 euro all’anno. Mentre per i lavoratori dipendenti che assistono un parente o affine è previsto che possano chiedere al datore di lavoro la conversione del rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto a tempo parziale per non più del 50% e per un periodo massimo di due anni.

Disabili, caregiver familiare: agevolazioni fiscali e pensionistiche presto in un testo unico

Con il Disegno di legge 2128 si propone che al caragiver vengano riconosciuti contributi figurativi, equiparati a quelli da lavoro domestico, “A carico dello Stato per il periodo di lavoro di assistenza e cura effettivamente svolto in costanza di convivenza, a decorrere dal momento del riconoscimento di handicap grave del familiare assistito”. Questi contributi si sommano a quelli che si versano per le attività lavorativa con lo scopo di accedere alla pensione anticipata una volta maturati i 30 anni di anzianità contributiva. La stessa proposta di legge prevede di estendere la tutela per malattie e una garanzia assicurativa. Mentre il Disegno di legge 2266 prevede sostegni per riuscire a conciliare tra attività lavorativa, quella di cura e assistenza e per mirate campagne di sensibilizzazione. La via intrapresa va verso la formulazione di un testo di legge unico che, comunque, non potrà essere portato a termine prima della prossima legge di Bilancio, dove si dovranno prevedere le specifiche coperture finanziarie.

Disabili, caregiver familiare: agevolazioni fiscali e pensionistiche presto in un testo unico

Dal punto di vista pensionistico presso la Commissione Lavoro al Senato si è evidenziato che coloro che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente in linea retta entro il primo grado, possono usufruire dell’Ape sociale se hanno compiuto 63 anni e hanno raggiunto 30 anni di contributi oppure possono optare, se più favorevole, per l’uscita anticipata a 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica se hanno effettivamente lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età. In proposito il presidente della Commissione Lavoro al Senato, Maurizio Sacconi ha dichiarato: “Le varie modalità di sostegno comporteranno nuovi, ancorché limitati, oneri di finanza pubblica che saranno tuttavia ampiamente compensati dalla minore spesa per l’utilizzo delle strutture sanitarie o socio-sanitarie. Una persona trattata amorevolmente a domicilio può costare da sette a dieci volte meno di un ricovero ospedaliero, che comporta peraltro il frequente abbandono a se stesso dell’assistito nel nome della comprensibile prioritaria attenzione ai malati acuti. Confidiamo di poter vincere la corsa contro il tempo di durata della legislatura perché appare esservi un largo, se non unanime, consenso nei gruppi parlamentari”

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