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Disoccupazione agricola 2013, quando viene pagata

Gli operai agricoli con contratto a tempo determinato, hanno diritto alla disoccupazione ordinaria agricola, ecco di cosa si tratta e come fare richiesta.

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Coloro che hanno svolto mansioni lavorative nel settore agricolo, possono usufruire della “disoccupazione agricola”, essa rappresenta una indennità per tutti quelli che per diverse ragioni si trovano senza lavoro. Per poter fare richiesta, fondamentale sarà l’iscrizione al Registro delle imprese agricole, come lavoratori agricoli ed appartenere a determinate categorie, ovvero operai assunti a tempo determinato, ma anche coloni, piccoli coltivatori diretti, agricoltori a tempo indeterminato.

Chi fa richiesta della disoccupazione agricola ovviamente dovrà risultare registrato come lavoratore agricolo subordinato a tempo determinato. Inoltre bisogna avere almeno due anni di iscrizione nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e aver versato non meno di 102 contributi.
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L’indennità di disoccupazione sarà calcolata sulla base del 40% dell’importo della retribuzione percepita durante la fase lavorativa. Da questa cifra ti verrà detratto il 9% per un periodo massimo di 150 giorni, per ogni giornata di indennità di disoccupazione data come contributo di solidarietà. Va detto che non tutti possono usufruire dell’indennità, infatti le categorie escluse sono: i lavoratori extra comunitari in possesso di un permesso di soggiorno con validità stagionale, coloro che presentano domanda oltre la data di scadenza, coloro che risultano percettori di contributi subordinati, i percettori di pensione e chi si licenzia in modo volontario.

Chi non ha le 102 giornate richieste, potrà ugualmente fare domanda di disoccupazione, ma con requisiti ridotti ossia con 78 giornate di contributi, ma a condizione che siano presenti tutti gli altri requisiti. L’INPS erogherà il pagamento attraverso un unico versamento, ovviamente, nella domanda bisognerà indicare la modalità di accredito del denaro. E’ possibile inviare la richiesta direttamente all’INPS o farsi aiutare da un patronato. Oppure può essere inviata telematicamente, ma bisognerà essere in possesso del PIN personale che permetterà di accedere al sito INPS.

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Vincenzo Iozzino

Classe 82, giornalista e pubblicista dal 2005, ha collaborato con diverse importanti redazioni, tutt'ora porta avanti un progetto personale editoriale...

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