di Michele Iacovone in ,

Donna di 57 anni deceduta dopo dieta di sola acqua: attenzione alla disinformazione alimentare


 

A Perugia, una donna di 57 anni è deceduta in seguito a una dieta di sola acqua, un’altra giovane di 21 anni è morta tra le braccia del marito e tra le cause potrebbe esserci proprio la dieta che stava seguendo: il fenomeno della disinformazione alimentare comincia a mietere vittime?

Donna morta a causa di una dieta di sola acqua, attenzione alla disinformazione

La disinformazione corre nel web e non solo. Non si tratta, però, solo di vaccinazioni, bufale e accuse. L’argomento tocca anche l’alimentazione e quel fenomeno silenzioso, ma altrettanto capillarizzato, delle diete dimagranti. Si può parlare, in questo caso, di disinformazione alimentare che comincia a mietere le sue vittime. A Perugia, una donna di 57 anni di origine sarda affetta da sclerosi multipla è deceduta dopo aver seguito una dieta estrema. Come avrebbe riferito il marito, che ha presentato una denuncia alla Procura di Perugia, la moglie stava seguendo una dieta o, meglio, una digiuno-terapia a base di sola acqua, tre litri al giorno, accompagnata da cicli di agopuntura. Come riferisce il quotidiano La Nazione, a prescriverle questa dieta sarebbe stato un medico specializzato di Perugia.

Morire a causa di una dieta nel 2017 è possibile e non è successo solo a Perugia. Una giovane donna, 21 anni d’età e madre di un bambino di appena dieci mesi, è deceduta ad Aversa in seguito a un malore, tra le braccia del marito. Come ha riferito quest’ultimo, stava seguendo una dieta dimagrante ed è possibile che sia stata proprio quella a causare la sua morte. D’altronde, molte delle soluzioni dimagranti promettono risultati a dir poco devastanti in pochi mesi, ma non tutti sanno che per seguire una dieta, spesso se non sempre, c’è bisogno di uno psicologo. Sì, perché il calo di peso reca con sé degli squilibri, mancanza di nutrienti che possono inficiare il corretto funzionamento del cervello, possono essere causa di episodi depressivi, stress e ansia.

Tisana non è sinonimo di benessere; a dirlo è un fatto, quello di una donna inglese finita in ospedale per aver assunto troppe erbe e tisane. Per lei è arrivata la terapia intensiva a causa dei bassi livelli di sodio nell’organismo. Il suo caso è stato persino oggetto di studio ed è stato pubblicato sul British Medical Journal Case Reports. L’associazione dei dietisti britannici è intervenuta sul tema per lanciare l’allarme e fare chiarezza su questo tipo di diete a base di acqua, tisane e intrugli improbabili utilizzati per depurarsi: “L’idea stessa di disintossicarsi è un’assurdità – spiegano gli esperti – Non ci sono infatti pillole, bevande, cerotti o lozioni miracolose che lo fanno. Il corpo ha molti organi, come la pelle, l’intestino, il fegato e i reni, che purificano continuamente tutto il corpo. I prodotti naturali non sono privi di effetti collaterali, inoltre essere ben idratati è una strategia sensata, ma bere troppa acqua può essere pericoloso come non berne abbastanza”.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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