di Michele Iacovone in

Dopamina: l’ormone della felicità gioca un ruolo chiave nelle difese immunitarie


 

Secondo una recente ricerca scientifica del’Università Nazionale Australiana, la dopamina, conosciuta anche come ormone della felicità, giocherebbe un ruolo fondamentale nelle difese immunitarie

Dopamina, gioca un ruoo chiave nelle difese immunitarie, scoperta di un team australiano

La dopamina non serve solo a essere felici. Uno studio condotto da un team dell’Università Nazionale Australiana e coordinato da dottori Carola G. Vinuesa e Claudio Doglioni, ha evidenziato come il processo di produzione di anticorpi da parte del nostro sistema immunitario sia influenzato anche da questo neurotrasmettitore, conosciuto a molti come l’ormone della felicità.

Quando subiamo un’infezione o una sostanza nociva entra in contatto con il nostro corpo, gli anticorpi hanno il compito di riconoscerla ed eliminarla. Queste diverse, gli anticorpi, vengono selezionati e creati nei linfonodi e possono differire in base al tipo di agente nocivo presente. Nel linfonodo, chiamato centro germinativo, i linfociti T e B, cellule immunitarie, collaborano fra loro formando la sinapsi immunologica, una struttura che serve per trasmettere rapidamente le informazioni.

La dopamina, ormone collegato al piacere, alla felicità e alla dipendenza, si inserisce giocando un ruolo in questa struttura. Grazie allo studio gli scienziati hanno dimostrato che le cellule T liberano dopamina: il neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale è così in grado di contribuire alla selezione degli anticorpi. Come sottolinea il dottor Michael Meyer-Hermann del Braunschweig Integrated Centre of Systems Biology: “L’effetto più pronunciato del processo controllato dalla dopamina è quello di produrre una quantità chiaramente

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

aumentata di anticorpi”.

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