di Sabina Schiavon in

Dove lavorare all’estero per guadagnare di più? 7 Paesi da considerare


 

Volete lavorare all’estero? Ecco i 7 Paesi da considerare per guadagnare di più: ma è davvero tutto oro quel che luccica?

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Sono tanti quelli che – spinti dalla voglia di trasferirsi a fini professionali – si chiedono dove lavorare all’estero per guadagnare di più. Quali sono quindi 7 Paesi da prendere in considerazione per spostarsi dall’Italia? Vi risponderemo riportando la classifica redatta dalla banca internazionale HSBC ma anche facendo un approfondimento su due dei Paesi citati.

Lavorare all’estero: ecco i Paesi dove si guadagna di più

Il 2016 è stato indubbiamente l’anno dei cambiamenti, anche per il mondo del lavoro: tra le altre cose, per esempio, la scelta inglese di Brexit ha fatto sì che ci si ponesse molte domande sul futuro della City (e non solo). Ma quali sono oggi i Paesi dove si guadagna di più e quindi da valutare per lavorare all’estero? La banca internazionale HSBC ha individuato 7 Stati, in Europa e non, dove gli stipendi sono mediamente più alti ma, soprattutto, considerati positivamente da chi ha già espatriato a fini professionali. Ecco la classifica:

Lavorare all’estero: trovare lavoro in Norvegia

Come avete potuto notare, i Paesi in cui si guadagna di più sono distribuiti lungo (quasi) tutto il Pianeta. Ma sono davvero quelli giusti da scegliere per lavorare all’estero? In questa scelta, ovviamente, non dovete dimenticare di tenere conto che il costo della vita – soprattutto in Svezia e Svizzera – è nettamente più alto rispetto a quello italiano. E la Norvegia? Abbiamo deciso di approfondire questo tema in quanto, negli ultimi 12 mesi, la Norvegia ha attuato una serie di politiche per il lavoro che l’hanno resa una dei Paesi più attraenti per chi vuole provare nuove realtà professionali. In generale, comunque, per trovare lavoro in Norvegia è necessario conoscere la lingua del posto in quanto nelle situazioni lavorative si parla norvegese: il Paese è altresì molto selettivo e richiede spesso almeno una laurea triennale oppure comprovata esperienza nel settore d’interesse.

Lavorare all’estero, non solo Europa: le condizioni professionali negli Emirati Arabi

Oltre alla Norvegia, abbiamo voluto approfondire anche il tema del trovare lavoro all’estero ed, in particolare, negli Emirati Arabi. Considerati da molti una terra del lusso sfrenato, gli Emirati sono sia uno dei Paesi in cui si guadagna di più sia uno in cui è molto più difficile trovare lavoro (e vivere). Ebbene sì: nonostante gli stipendi siano molto alti, il costo della vita per chi vi approda alla ricerca di un lavoro è proibitivo. E’ quindi consigliabile arrivare negli Emirati dopo aver già trovato lavoro dall’Italia. Ma quali sono le figure professionali più richieste? Negli Emirati si cercano sales, ingegneri, medici, business managers, financial managers, cuochi e managers in generale. In generale, i contratti emiratini includono spesso l’assicurazione sanitaria per la famiglia, l’affitto annuale, l’autovettura e la scuola: agli stranieri, almeno inizialmente, sono però preclusi numerosi posti di lavoro, dedicati invece solo ai locali. Teniamo quindi a sottolineare che – seppur si tratti di una realtà emergente ed interessante a livello professionale – è bene considerare, oltre al guadagno dato dallo stipendio offerto, anche tutte le spese relative al vivere negli Emirati, spese molto più alte che in Italia.

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