di Stephanie Barone in , ,

Ecografie in gravidanza: quando fare e a cosa servono quelle del secondo e terzo trimestre


 

Dopo averci spiegato l’utilità della prima ecografia in gravidanza, per questo nuovo appuntamento de “L’ostetrica svela che…” la Dottoressa Ostetrica Biologa Noemi Jennifer Colombo ci parla delle altre due ecografie necessarie durante la gestazione.

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In occasione del precedente articolo della rubrica di Urban Donna L’ostetrica svela che…, la Dottoressa Ostetrica Biologa Noemi Jennifer Colombo ha spiegato ed analizzato cosa viene osservato in gravidanza durante la prima ecografia. Questa settimana, si dedicherà a spiegare alle nostre lettrici cosa viene valutato nelle altre due ecografie necessarie in gravidanza.

della Dottoressa Ostetrica Biologa Noemi Jennifer Colombo

Prima di spiegare la funzione delle due ecografie è importante sapere che non è solo questo esame che permette di stabilire il benessere fetale. Vi sono numerose altre indagini cliniche che devono essere fatte durante ogni visita: l’auscultazione del Battito Cardiaco Fetale (BCF) con un apposito strumento detto Sonicaid; la valutazione della crescita del piccolo mediante la misurazione dell’utero, misura che va dalla sinfisi pubica (la parte dura del bacino che si trova a livello di quello che si trova nella parte davanti del bacino al centro) al fondo uterino (la parte più alta dell’utero vicina al diaframma) e tramite un’apposita formula e diagramma si riesce a valutare il peso fetale con una stima molto vicina al peso reale e le Manovre di Leopold (che consistono nel toccare la pancia della gestante con le mani andando a cercare le varie parti fetali) che permettono di effettuare ulteriori valutazioni; inoltre vengono sempre tenute in considerazione le sensazioni materne e quante volte la mamma percepisce i movimenti del proprio bambino.

Una volta entrate nel secondo trimestre viene effettuata la seconda ecografia, quella più importante anche chiamata “Morfologica”, è quella principalmente raccomandata dalle linee guida perché ha lo scopo di osservare il feto in tutte le parti. È da eseguirsi tra le 19 e le 21 W, a quest’epoca gestazionale sono presenti tutti gli organi e devono solo accrescersi; quindi lo scopo di questa ecografia è proprio quello di eseguire un esame di tutta l’anatomia fetale, è con questa che si può osservare la presenza o meno di patologie per decidere un eventuale intervento. Un’ecografia eseguita prima di questo periodo non è necessaria perché non tutti gli organi sono completi e si rischierebbe di diagnosticare come patologico un organo che in realtà non è ancora definitivamente sviluppato. Inoltre in queste settimane si iniziano a sentire i movimenti del feto che saranno il principale indicatore di benessere del piccolo; infatti prima di mostrare un rallentamento del BCF il feto inizia a ridurre i movimenti fino a non muoversi più con lo scopo di preservare gli organi nobili quali cervello e cuore, quindi è molto più importante restare in ascolto del feto e del proprio corpo prima di affidarsi ad uno strumento tecnologico per sapere se il proprio bimbo sta bene.

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Nel caso non sentiste muoversi molto il feto, prima di allarmarsi, è comunque consigliato sdraiarsi su un fianco, magari assumente quella posizione che sapete dargli molto fastidio e che lo porta a muoversi molto, mangiate una bustina di zucchero o un pezzo di cioccolato e aspettate un’oretta restando in ascolto. In questo modo potrete sentire se il feto stava solo dormendo, quindi riprenderà a muoversi. Se l’assenza di movimenti invece permane andate in pronto soccorso per un controllo.

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Durante questa ecografia viene valutata la crescita fetale e con questa anche la corrispondenza con l’epoca gestazionale [EG], ricontrollato e confermato il numero di feti, si può osservare con certezza il genere del bambino, viene controllato in che sona la placenta sta crescendo e vien controllata la quantità di liquido amniotico. Nel caso si riscontrassero problematiche verranno fissati ulteriori controlli, in caso contrario si rinvierà al curante. La crescita del feto invece continuerà ad essere controllata mediante un’altra misurazione chiamata Sinfisi-Fondo.

La terza ed ultima ecografia raccomandata è quella del terzo trimestre che si fa tra le 29 e le 31 W dove vengono valutati l’accrescimento fetale e la quantità di liquido amniotico oltre alla presentazione del feto (podalica o cefalica); quest’ultima poi potrà ancora cambiare prima del travaglio ma basteranno le Manovre di Leopold per verificare che il feto sia nella giusta posizione per il parto. Nel caso il feto fosse podalico la manovra di versione cefalica (con lo scopo di girare il feto e portarlo da podalico a cefalico ed è eseguita dal ginecologo) viene comunque proposta a 37 W.
Ulteriori ecografie non sono raccomandate e come abbiamo visto non hanno alcun senso clinico, ma solo lo scopo di “mostrare il feto ai genitori”.

L’ostetrica risponde anche alle domande delle nostre lettrici, che possono contattarla all’indirizzo mail ostetrica@urbanpost.it.

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