di M.B. Michela in , ,

Elena Ceste news Michele Buoninconti: la perizia che lo ha inchiodato potrebbe non essere valida, ecco perché


 

Elena Ceste news Michele Buoninconti: la perizia su tabulati e celle telefoniche che lo ha inchiodato potrebbe non essere valida, ecco perché

ELENA CESTE NEWS MICHELE BUONINCONTI

Morte Elena Ceste: Michele Buoninconti, condannato anche in secondo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie, ha sempre continuato a ribadire la sua totale estraneità ai fatti, avallato dai suoi avvocati nel dire che la donna si allontanò volontariamente da casa e morì accidentalmente, ha presentato ricorso in Cassazione contro la condanna a 30 anni di reclusione.

Alla luce dei recenti accadimenti, però, la situazione potrebbe volgere a suo favore. Apprendiamo infatti che la perizia su tabulati e celle telefoniche firmata dal consulente della Procura, Giuseppe Dezzani, di Pinerolo, potrebbe essere invalidata. Sembra infatti che il professionista, che ha alle spalle numerose consulenze legali anche inerenti a processi penali di primo piano, come il delitto di Yara Gambirasio, dove faceva parte del collegio difensivo di Bossetti, avrebbe millantato titoli accademici che in realtà non avrebbe, e che dunque renderebbero inattendibile il documento che ha avuto un grandissimo peso nel processo a carico di Michele Buoninconti.

La perizia in oggetto, infatti, collocò l’imputato nel punto in cui furono rinvenuti i resti della moglie Elena Ceste, sparita il 24 gennaio 2014 e ritrovata nel canalone vicino casa, a Costigliole d’Asti, il 18 ottobre dello stesso anno. Alle 9 del 24 gennaio, il vigile del fuoco secondo il perito dell’accusa agganciò la cella del Rio Mersa, prova del fatto che stesse occultando il corpo della moglie 37enne appena uccisa.

ELENA CESTE E MICHELE BUONINCONTI

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Sono i legali di michele Buoninconti a muovere siffatta contestazione a Giuseppe Dezzani: “Non ha i titoli accademici per sostenere quel ruolo. La Cassazione, in merito al processo sulla morte di Meredith Kercher, ha stabilito una serie di elementi assai rigidi a monte delle perizie da utilizzare nei processi”, spiegano i legali Enrico Scolari e Giuseppe Marazzita. Dezzani non sarebbe laureato in Ingegneria informatica, ciò sarebbe emerso a seguito di indagini della Finanza svolte nell’ambito di un altro procedimento in corso in Abruzzo, che avrebbero evidenziato che alcuni titoli millantati dal consulente in realtà non gli apparterrebbero.

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Dezzani infatti sarebbe ‘solo’ geometra: Ci rivolgeremo ai giudici della Suprema Corte affinché nel valutare la posizione di Buoninconti, tengano conto di questa situazione secondo noi non corretta”, chiedono ora a gran voce i difensori del vigile del fuoco condannato a 30 anni anche in appello. Il grande accusato dal suo canto si è limitato a replicare seccamente che le valutazioni da lui effettuate su incarico della Procura, “sono state accettate dalla Corte di Assise di primo e secondo grado e non esiste alcun tipo di problema al mio riguardo, nessuno può mettere in discussione le analisi e le conclusioni di carattere tecnico da me sottoscritte. Anche durante i processi i difensori avevano sollevato questo problema ma la corte non ne ha mai tenuto conto. E allora?”.

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