in ,

Elena Ceste news: Michele Buoninconti non riavrà patria potestà sui figli

A niente è valso il tentativo dei legali di Michele Buoninconti di fornire al giudice del Tribunale dei minori di Torino i diari scritti in carcere dal vigile del fuoco, nella speranza di fargli ottenere il permesso di poterli riabbracciare. Pagine in cui il 45enne, condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie, Elena Ceste, cerca di portare a sé i quattro figli (che non vede né sente dal giorno del suo arresto, avvenuto il 29 gennaio 2015), spiegandogli quanto sia importante il loro comportamento per far sì che possano rivedere “il papà”.

Pensieri e considerazioni (oggetto di perizia da parte di esperti psichiatri), messi nero su bianco, che molto probabilmente hanno sortito l’effetto indesiderato, dove Buoninconti tenta di indurli a testimoniare in suo favore e immagina di intrattenere con loro dei colloqui:  “Ho saputo che hai Facebook, spero non sia vero” – scrive in un passaggio, per ammonire la figlia più grande – “Perché chi c’è a controllarti? Ma io a te ti voglio controllare, primo per non commettere lo stesso errore con mamma e secondo perché sei troppo giovane e ingenua, ti farai fregare senz’altro”.

Nei giorni scorsi, infatti, il giudice relatore Paolo Rampini ha firmato un provvedimento in cui viene rigettata la richiesta del vigile del fuoco, e dove si stabilisce appunto che Michele Buoninconti non potrà riavere la potestà genitoriale sui quattro figli e si dispongono nuovi accertamenti affidati a due giudici.

Saranno a breve dunque risentiti gli assistenti sociali e i quattro bambini di Buoninconti, ora affidati ai nonni materni. La prossima udienza per verificare l’esito dei succitati accertamenti è stata fissata per il prossimo 6 aprile alle 10.

dear jack

Dear Jack a Sanremo 2016 con il brano “Mezzo respiro”

startup italia findmeed

Startup Italia, Findmeed: un modo innovativo per farsi pubblicità [Intervista]