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Elena Santarelli figlio malato, la moglie dell’ex calciatore Bernardo Corradi su Instagram: “Un pugno nello stomaco”

Il figlio di Elena Santarelli e Bernardo Corradi, rispettivamente showgirl ed ex calciatore, è gravemente malato. A renderlo noto è la stessa Elena che, su Instagram, ha postato un lunghissimo sfogo diventato in poche ore virale. «Una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici». Così Elena Santarelli descrive le parole che lei e il marito Bernardo Corradi hanno sentito pronunciare dai medici qualche giorno fa, il 30 novembre. Parole che riguardano il figlio Giacomo nato nel luglio 2009.

Ho ritrovato questa ecografia di Greta,ricordo ancora quel pomeriggio quando nel monitor ho visto la mia piccolina fare questo gesto”tutto ok mamma 👍🏻”…lacrime e sorrisi che si mescolavano assieme dando origine ad un forte batticuore 💓 #esseremamma #momslife

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Elena Santarelli figlio malato: il duro sfogo da “mamma” su Instagram

«Il 30 novembre è come se io e mio marito avessimo ricevuto un pugno nello stomaco senza preavviso ,un pugno così forte che ti toglie il respiro e ti gela il corpo all’istante» scrive in un lungo post su Instagram in cui parla della malattia che ha colpito il figlio maggiore. «Ho sempre pensato che quando diventi mamma o papà sei automaticamente impotente, nel senso che non puoi mai proteggere i tuoi figli da tutto e tutti che prima o poi la mamma e il papà si sentono disarmati» continua la showgirl parlando del dramma che ha colpito la sua famiglia. Non spiega esplicitamente quale sia la malattia del figlio, «Non voglio entrare nei particolari ma voglio solo dire grazie a tante persone» ma snocciola una serie di grazie a chi le è stato più vicino.

Il 30 novembre e’ come se io e mio marito avessimo ricevuto un pugno nello stomaco senza preavviso ,un pugno così forte che ti toglie il respiro e ti gela il corpo all’istante . Ho sempre pensato che quando diventi mamma o papà sei automaticamente impotente,nel senso che non puoi mai proteggere i tuoi figli da tutto e tutti che prima o poi la mamma e il papà si sentono disarmati ,e così quella sera si è materializzato questo pensiero ,una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici ma con cui abbiamo dovuto cominciare a farci l’abitudine,non voglio entrare nei particolari ma voglio solo dire grazie a tante persone,incominciando dal dottor Marras e a tutta la sua equipe,alla dottoressa Angela Mastronuzzi (per noi diventata solo “Angela “)a tutto il gruppo di infermieri del bambin Gesù che amorevolmente ci hanno seguito ,al nostro pediatra e amico il Prof.luigi Giannini ,al dott. Savastano che intuì insieme al mio istinto materno che bisognava andare a fondo ,a tutta la mia famiglia e a quella di mio marito ,ai nostri amici che ci hanno sempre regalato parole di conforto e amore anche quando non avevo voglia di sentire nessuno e sfogavo tutta la mia rabbia contro tutto e tutti ,a tutte le mamme che ho conosciuto in quel reparto ,ecco solo voi forse avete capito realmente come mi sentivo e come mi sento perché come me ci state passando..grazie anche a Greta che inconsapevolmente tutti i giorni ci ha strappato dei sorrisi che per qualche istante ci hanno fatto volare via con la mente..se ho dimenticato qualcuno di importante sappiate che siete tutti nei nostri cuori,che questa battaglia la faremo tutti assieme e sicuro la vinceremo!Energia positiva genera energia positiva e a te Angela voglio prometterti che insieme realizzeremo la ludoteca in reparto.Come disse Benigni “ la vita è’ bella -life is beautiful” e in quanto tale deve essere vissuta tornando piano piano alla normalità senza paura ,più facile a dirsi che a farsi ma deve essere così anche se la paura prende il sopravvento. http://www.progettoheal.com/ http://www.ilmondodimatteo.com/ https://www.iragazzidellaluce.org/ se volete farvi un regalo ❤️ #grazie

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Elena Santarelli figlio malato: il commento su Instagram

«Come disse Benigni “La vita è bella – life is beautiful” e in quanto tale deve essere vissuta tornando piano piano alla normalità senza paura ,più facile a dirsi che a farsi ma deve essere così anche se la paura prende il sopravvento» continua Santarelli che promette la realizzazione di una ludoteca nel reparto del Bambin Gesù tanto frequentato in questi giorni. Poi alcuni link a siti internet, il progetto Heal legato all’associazione fondata da famiglie di bambini colpiti da tumori cerebrali e medici che quotidianamente operano a favore della cura e della ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica; il Mondo di Matteo, dedicata a un bambino, campione di tuffi, ammalatosi a 11 anni; i Ragazzi della Luce, un’associazione a sostegno del reparto di oncoematologia dell’ospedale Bambin Gesù

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