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Elezioni 2013: il programma del Movimento 5 Stelle su fisco e pensioni

Il Movimento 5 Stelle nel suo programma per le elezioni politiche 2013 si pone in controtendenza rispetto agli altri schieramenti politici, proponendo una visione alternativa e affrontando argomenti ignorati da altri partiti.

Per le Tasse, si propone un allineamento delle tariffe dell’energia, di telefonia e di connettività con gli altri Paesi europei, e in particolare chiede l’abolizione del canone telefonico per l’allacciamento alla linea fissa. Chiede inoltre l’abolizione dei monopoli di fatto, come Telecom Italia, Eni, Enel, Mediaset e Ferrovie dello Stato, di favorire le produzioni locali e sostenere le società no profit. Riguardo a questo tema Grillo propone l’introduzione di disincentivi per le aziende che generano un danno sociale come ad esempio la contraffazione del marchio made in Italy. Per quanto riguarda l’Imu, Beppe Grillo ha accusato Berlusconi, Monti, Bersani e Casini, definendoli la “banda dei quattro” e dichiarando che proprio sull’Imu hanno avviato un’operazione di distrazione di massa, visto che i quattro approvarono e furono favorevoli alla legge sull”Imu. Per il movimento l’Imu va abolita, come ha spesso sostenuto il suo leader nelle piazze italiane. Beppe Grillo accusa inoltre gli altri partiti di togliere l’attenzione sulle imprese che chiudono e sulla disoccupazione che dichiara di arginare attraverso l’applicazione di un reddito di cittadinanza di circa 1.000 euro al mese per 3 anni.

Sulle Pensioni, Beppe Grillo si è espresso sulla questione qualche tempo fa, sostenendo che deve esserci un minimo per gli indigenti e un abbassamento del tetto massimo per le “pensioni d’oro”, ovvero per coloro che percepiscono una pensione mensile che varia dai 10 mila ai 90 euro. Il programma prevede inoltre un abbassamento dell’età pensionabile a 60 anni di età oltre all’abolizione delle pensioni “super baby” dei parlamentari. Sul tema Scuola e Università è prevista l’abolizione della legge Gelmini e contemporaneamente la valorizzazione dei titoli di studio. Si punta molto su internet e la tecnologia, in quanto viene proposta la diffusione obbligatoria di internet nelle scuole con la possibilità di accesso per gli studenti. Si vogliono gradualmente togliere i libri stampati, per aprirsi al formato digitale sul modello Ipad. Inoltre, le risorse finanziarie dello Stato dovrebbero andare soltanto alla scuola pubblica. Per l’insegnamento universitario, vengono previsti investimenti nella ricerca e lezioni a distanza via internet, oltre all’integrazione fra università e aziende mediante corsi e stage.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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