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Elezioni 2013, il programma di Fare per Fermare il Declino

10 punti per fermare il declino italiano. E’ questa la base del programma elettorale di “Fare per Fermare il Declino”, il movimento politico fondato e guidato dal giornalista Oscar Giannino che si presenta per la prima volta quest’anno alle elezioni politiche.

10 punti su altrettanti temi giudicati centrali per il rilancio dell’Italia: reddito, spesa, tasse, concorrenza, disoccupazione, corruzione, giustizia, giovani e donne, scuola e federalismo. Ecco brevemente cosa propone il movimento di Giannino.

Fermare il Declino

Reddito. Fermare il declino ne propone, come ovvio, la riduzione, rapida, al di sotto del 100% del Pil. Ma come?Con alienazioni del patrimonio pubblico, incluse le imprese partecipate dallo Stato o quote di esse.

Spesa. Ci vuole, secondo Giannino, una nuova grande “spending review” dopo la prima timida targata Monti. Per ripartire occorre ridurre la spesa di 6 punti percentuali del Pil entro 5 anni.

Tasse. Ridurre la pressione fiscale di 5 punti in 5 anni, a partire dalle tasse su lavoro e imprese.

Concorrenza. Per Giannino occorre completare le liberalizzazioni nei settori: trasporti, energia, poste, telecomunicazioni, servizi professionali e banche. Va privatizzata la Rai e i servizi pubblici vanno aggiudicati tramite gara.

Disoccupazione. Su questo tema Fare per Fermare il Declino propone di sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti (quindi no all’art. 18). Altrettanto chiaro e liberista per quanto riguarda i sussidi come per gli strumenti di formazione, che devono servire alla ricerca di un nuovo posto di lavoro e scoraggiare la cultura della dipendenza dallo Stato.

Corruzione. Legge sul conflitto d’interesse e meccanismi premianti per chi denuncia la corruzioen: queste le proposte centrali sul tema.

Giustizia. Giannino propone la riforma del codice di procedura penale e della carriera dei magistrati, con netta distinzione dei percorsi professionali e avanzamento di carriera basato sulla performance.

Giovani e donne. Punto con affermazioni un po’ nebulose, ma le più importanti parlano di facilitare la creazione di nuove imprese, permettere effettiva mobilità meritocratica in ogni settore dell’economia e (!) rifondazione del sistema educativo.

Scuola. Anche qui si propone di gestire meglio le risorse, facendo leva sulla concorrenza tra gli istituti e la meritocrazia diffusa, tra docenti e studenti.

Federalismo. Autonomia e responsabilità sono le parole d’ordine per la riforma federale che vorrebbe Fare per Fermare il Declino. Si legge testualmente che la riforma federale deve assicurare “ampia autonomia sia di spesa che di entrata agli enti locali rilevanti e punire in modo severo gli amministratori di quegli enti che non mantengono il pareggio di bilancio rendendoli responsabili, di fronte ai propri elettori, delle scelte compiute”.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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