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Elezioni 2018, Beppe Grillo vuole un Governo subito, Renzi e Berlusconi sono pronti

Beppe Grillo è carico per le elezioni 2018 e non vede l’ora di conoscere l’esito. “L’istruzione, la scuola dell’obbligo, io che ho parlato per tutta la vita ho speso, 60 mila parole al giorno, per 40 anni, capisco che il senso delle parole, che sono inutili, a volte provocatorie, a volte deformi, a volte violente, il mio Vaffa, forse è finita l’epoca del Vaffa ma comunque ho cercato di capire, di essere curioso, di capire, Dio mio, capire.”. Riporta in un post sul suo blog Beppe Grillo che aggiunge: “Qual è la verità? Sto impazzendo, sto impazzendo, fate veloce a fare un governo perché io sto impazzendo”.

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Elezioni 2018, Berlusconi non vuole governo di scopo

Se il centrodestra non avesse la maggioranza “andremo votare il prima possibile con questa legge elettorale sperando che gli italiani avranno capito come votare per avere un governo per cambiare l’Italia in meglio”. Lo ha detto ad Agorà il leader di FI Silvio Berlusconi escludendo “in modo assoluto qualunque governo di scopo o di unità nazionale: ci siamo impegnati a non farlo” e “la prima moralità in politica è mantenere gli impegni”. “Non c’è alcuna possibilità di cambiare la legge elettorale, che è stata il punto di incontro unico tra le varie componenti del Parlamento”, ha proseguito Berlusconi, secondo il quale quindi in caso di nuovo voto “si andrebbe a rivotare con questa legge che è ottima. Né c’è possibilità di accordo con la pazza setta di Grillo che ha saputo mettere insieme gli italiani scontenti contro tutti e tutto ma non può dare nulla di positivo solo disgrazie”.

Elezioni 2018, Renzi e il nome del Premier: decide Mattarella

“I segnali di queste ore sono univoci: tantissimi indecisi, se avvicinati e coinvolti, si dichiarano pronti a votare il Pd. Esporsi non è facile, lo sappiamo. Un fiume di insulti organizzati si scatena sui social se qualcuno dice che vota Pd. Molti ci chiamano e ci dicono: voto PD, ma non lo dico perché ho paura degli insulti su Facebook. Pensate a quale assurdità siamo arrivati”. Così Matteo Renzi nell’e-news parla “di una cultura dell’odio e del rancore, che una folle strategia web ha sdoganato”. “Gentiloni non solo è un ottimo premier ma anche un amico, e son contento che tutti ne parlino bene. Il candidato lo sceglie il Presidente della Repubblica. Noi siamo una squadra e non litighiamo. Quello che deciderà Mattarella avrà il nostro sostegno. I 5 Stelle possono mandare tutte le mail che vogliono, ma se guardiamo la squadra gli italiani sapranno scegliere”. Lo ha detto Matteo Renzi a Mattino Cinque, rispondendo se non sarebbe stato meglio per il successo del Pd indicare Paolo Gentiloni come candidato premier.

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