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Elezioni 2018, nuovo candidato ‘impresentabile’ del M5S? La versione di Antonio Tasso

Nuova tegola in casa Movimento 5 Stelle. Dopo la vicenda Caiata a Potenza, spunta un nuovo “caso” di incompatibilità con le regole del movimento tra i candidati esterni. Antonio Tasso, candidato all’uninominale di Cerignola-Mafredonia, è stato condannato in primo grado nel 2007 per violazione di diritto d’autore. Secondo “Il Foglio”, “il giudice ha concesso le attenuanti generiche, e lo ha condannato alla pena di sei mesi di reclusione e 2.000 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali. La pena è stata sospesa perché Tasso non aveva precedenti penali”.

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Elezioni 2018, Tasso si esprime così su Facebook

Il processo è finito poi in prescrizione. Nei confronti del “passato giudiziario” di Tasso, nei giorni scorsi si era scagliato anche il candidato avversario Pd Michele Bordo. E su Facebook questa mattina Tasso afferma di “aver inviato tutti i certificati giudiziari al M5S, che sono risultati puliti”. Tasso, nel post, non parla della condanna in primo grado del 2007 ma di una denuncia ricevuta tra il 1999 e il 2000: “non c’è stata alcuna condanna”, spiega. Con un video sulla propria pagina Facebook, Tasso respinge ogni accusa:Mentre sono impegnato in questa campagna elettorale mi giungono notizie di attacchi di bassa lega dal candidato di centrosinistra Michele Bordo – afferma -. In risposta, amici cittadini, a voi che siete gli unici a cui devo delle spiegazioni, dico che per potermi candidare nel Movimento 5 Stelle, oltre al curriculum, ho inviato il casellario giudiziale, il certificato dei carichi pendenti e il certificato ex articolo 335 che serve per verificare l’esistenza di denunce o indagini. Tutti questi certificati sono risultati puliti”.

Antonio Tasso: “Il 4 marzo sconfiggiamo l’arroganza politica”

“Certo una denuncia ci fu – ammette Antonio Tasso su Facebook circa 20 anni fa se non ricordo male, tra il 1999 e il 2000: mi sono difeso come era mia diritto in quell’occasione e non ci fu nessuna condanna né amministrativa né penale e il caso è stato archiviato” garantisce. “Se dovessi vergognarmi per una denuncia che non ha sortito effetti, allora i politici potenti e arroganti che adesso mi attaccano e quelli che sono imputati dovrebbero sparire per sempre dalla scena politica per tutti i danni che hanno causato” sostiene. Quindi, conclude su Facebook Antonio Tasso: “Il 4 marzo abbiamo la possibilità di sconfiggere l’arroganza politica che ha distrutto questo paese. Vai a votare e convinci altri a farlo”.

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