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Elezioni 2018, caos a Palermo, Grasso: “Inaccettabile”

Italia chiamata al voto per le elezioni 2018 che daranno al Paese, da domani, un nuovo esecutivo. Intanto, è caos a Palermo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato poco dopo le 8:30, nella sezione 535 della scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà a Palermo. Nel capoluogo siciliano, però, si registrano ritardi nell’apertura di alcuni seggi a causa di un errore che ha causato la ristampa delle schede di 200 sezioni.

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Elezioni 2018 caos Palermo: “Problema risolto”

Poco dopo le 10, la Prefettura di Palermo e l’ufficio elettorale del Comune hanno spiegato che le operazioni di voto “si stanno svolgendo regolarmente in tutte le sezioni del capoluogo siciliano”. Numerosi seggi hanno aperto con ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e mezzo a causa delle distribuzione delle nuove schede elettorali ristampate durante la notte. L’errore era stato causato dall’inserimento di alcune sezioni del collegio Palermo 1 nel collegio Palermo 2. Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, ha commentato: “Ritardi ed errori inaccettabili. Spero non scoraggino la partecipazione dei cittadini”.

Elezioni 2018, come si vota

La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Leggi qui la guida completa.

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