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Elezioni 2018, caos a Roma: autisti Atac diventano ‘scrutatori’ per un giorno

Giornata di elezioni politiche 2018 oggi 4 marzo 2018. In Italia in tantissimi sono chiamati a coprire l’incarico di scrutatori. Ci sono polemiche nelle principali città italiane come Napoli, Roma e Venezia. Tanti autisti del servizio pubblico della capitale hanno deciso che faranno da scrutatori nei seggi elettorali: un fenomeno non nuovo, ma meno bus nella Capitale e corse saltate di vaporetti a Venezia hanno suscitato le lamentale degli utenti sui social. Anche altre città hanno avuto gli stessi problemi, come Napoli, dove sono 150 gli autisti scrutatori o rappresentanti di lista, e Modena con 110 autisti bus assenti su 408.

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Elezioni 2018, caos a Venezia

A Venezia, invece, sono oltre 300 i lavoratori dell’Actv che hanno chiesto il permesso per seguire le elezioni, assenze contemporanee hanno costretto l’azienda a sforbiciare i collegamenti: in particolare – sottolinea Actv – la linea 2 tra Piazzale Roma e Rialto sarà sospesa e fatta con orario festivo per quanto riguarda i vaporetti, mentre il servizio automobilistico potrebbe essere interessato da occasionali salti corsa, sull’urbano di Mestre e Lido, extraurbano nord e sud, urbano di Chioggia.   Anche a Roma rimodulazione del trasporto pubblico, con riduzione del servizio bus e possibile contraccolpi minori o assenti sulla metro. “Indisponibilità di personale impegnato nelle operazioni di voto”, è la risposta di Infoatac su Twitter ad un cittadino che chiedeva lumi sul servizio.

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Elezioni 2018, caos a Roma: il precedente di due anni fa

Alle comunali del 2016, l’ultima tornata elettorale a Roma, il personale operativo Atac impegnato nelle operazioni di voto fu pari a circa 850 persone. “E’ una vera e propria vergogna che rischia di avere pesanti ripercussioni per gli utenti”, sottolinea il Codacons che segnala non solo “l’astensione di massa” del personale di Atac, ma anche di quello dell’Ama, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nella Capitale. Per l’associazione, si tratta in tutto di “circa 1000 dipendenti che si recheranno ai seggi in qualità di scrutatori, una percentuale pari al 10% di tutti gli scrutatori della Capitale”. Sulla vicenda il Codacons annuncia che lunedì presenterà un esposto alla Corte dei Conti del Lazio.

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