di Andrea Monaci in

Elezioni 2018: ecco coalizioni e liste in campo il 4 marzo


 

Si delinea lo scenario politico per le elezioni politiche del 4 marzo 2018: ecco coalizioni e liste in campo per la sfida elettorale che si terrà tra meno di sessanta giorni

Quali saranno le forze in campo alle elezioni politiche del 4 marzo 2018? Mancano meno di sessanta giorni all’appuntamento elettorale per il rinnovo del Parlamento e lo scenario dei contendenti alle urne è già piuttosto chiaro. Ci saranno due coalizioni, una di Centrodestra, l’altra di Centrosinistra. Poi ci sono il Movimento 5 Stelle che corre solo, senza alcuna alleanza, e un coacervo di liste a sinistra del Pd.

Le coalizioni

La coalizione di Centrodestra è quella che si è compattata per prima. Già prima dello scioglimento delle camere Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si erano compattati, decidendo di correre insieme alle elezioni. Resta ancora aperta tuttavia la disputa sul presidente del consiglio indicato dalla coalizione di Centrodestra: Silvio Berlusconi glissa sull’argomento, mentre Matteo Salvini ha fatto inserire la dicitura “Salvini Premier” nel simbolo della Lega, arrivando a togliere (decisione storica) la parola “Nord” dal simbolo. Inoltre, apparentata al Centrodestra c’è tutta una serie di liste più piccole: Noi per l’Italia, nella quale si sono riuniti i movimenti politici di Raffaele Fitto, Maurizio Lupi e Saverio Romano oltre a Scelta Civica e l’Udc-Udeur di Cesa e Mastella: questo raggruppamento è seriamente intenzionato a superare la soglia del 3% e c’è molta attesa per i prossimi sondaggi in cui sarà rilevato. Poi ci sono il Movimento per la sovranità, satellite della Lega, Energie per l’Italia di Stefano Parisi, Idea di Gaetano Quagliariello e il Movimento animalista di Michela Vittoria Brambilla.

La coalizione di Centrosinistra è ancora in fase di costituzione ed è piuttosto nebulosa. Il Pd ha bisogno di alleati per continuare a sperare in una vittoria elettorale che nei sondaggi appare molto lontana. Tuttavia è piuttosto improbabile che le liste attualmente in formazione a fianco dei Democratici possano superare la soglia di sbarramento dei collegi proporzionali e portare quindi deputati in Parlamento. E’ molto difficile che ci riesca con la lista +Europa-Centro Democratico di Bonino e Tabacci e ancor meno con i  Civici e Popolari del ministro Lorenzin, peraltro a rischio per via della diatriba con Rutelli per l’utilizzo del simbolo della Margherita. Molto improbabile anche che la lista Insieme, che riunisce Socialisti, Prodiani e Verdi superi lo sbarramento: nei sondaggi, fino a dicembre, era indicata attorno all’1%, ora ha imbarcato anche gli orfani di Pisapia che non sono confluiti in Liberi e Uguali ma la strada appare comunque in salita.

M5S e altre liste di sinistra e destra

Il Movimento 5 Stelle corre da solo, sicuro di poter vincere la partita con la coerenza della propria linea che esclude a priori alleanze innaturali. I sondaggi daranno ragione a Di Maio e soci? Staremo a vedere, anche se il trend delle ultime rilevazioni non è più entusiasmante come quello tardo-autunnale. Il movimento fondato da Beppe Grillo punta intanto su nomi noti ma lontani dalla politica per allargare i suoi consensi: è il caso, ad esempio, ufficiale di Marina Gregorio De Falco, protagonista dei soccorsi ai naufraghi della Costa Concordia.

A sinistra del Pd ci sono poi Liberi e Uguali, che con la candidatura di Pietro Grasso spera di raggiungere una buona pattuglia di deputati (nei sondaggi oscillano tra il 6 ed il 7% dei voti), nel quale è confluito Mdp, con Bersani, D’Alema, Grasso e Boldrini e parte del Campo Progressista di Giuliano Pisapia. Ancora più a sinistra ci sono il Partito Comunista di Marco Rizzo e Potere al Popolo che ha unito Rifondazione Comunista e euroscettici di sinistra. All’estrema destra, invece CasaPound e Italia agli italiani, cartello elettorale che unisce la Fiamma Tricolore con Forza Nuova.

Ora non resta che attendere la presentazione ufficiale delle liste e dei simboli, sempre che nel frattempo non se ne aggiungano altri, soprattutto nel nebuloso panorama del Centrosinistra.

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