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Elezioni 2018 Liberi e Uguali, Pietro Grasso : «Stop a precariato e abolire tasse universitarie»

«Pd o Movimento 5 Stelle? Noi siamo aperti a chi la pensa come noi». Pietro Grasso dall’assemblea di Liberi e Uguali parla della disponibilità ad eventuali alleanze dopo il voto del 4 marzo 2018. La nuova formazione nata a sinistra del Pd si è riunita oggi nella sua prima assemblea nazionale. Dal palco Grasso affronta tutti i temi che saranno “caldi” durante la campagna elettorale, prima di tutto però chiama a raccolta i suoi e parla di LeU come “unica alternativa credibile”.

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«Useremo ogni minuto per parlare ai cittadini delle nostre proposte –  ha detto Grasso – Lo faremo per ridare speranza al Paese con proposte serie e concrete a differenza delle irrealizzabili favole degli altri partiti. Se ne sono sentite: Renzi ha detto di voler abolire il canone Rai dopo averlo messo in bolletta. Berlusconi ne ha dette troppe, non riesco a pensare alla più clamorosa. Il discorso vale anche per Salvini e per i Cinque stelle. Siamo l’unica alternativa credibile».

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Stop a precariato e abolire tasse universitarie

Su lavoro e fisco, Grasso ha segnato la distanza delle proposte di Liberi e Uguali da quelle degli altri partiti. «Altri – ha sottolineato – aboliscono le tasse, noi aboliamo il precariato. Ma le tutele non servono a nulla se non c’è il lavoro. E allora dobbiamo investire lì dove il lavoro possiamo davvero crearlo». Poi ha incalzato sulla necessità di ampliare la possibilità di accesso all’istruzione superiore e ha proposto «Aboliamo le tasse universitarie. La misura costa 1,6 miliardi: è un decimo dei 16 miliardi che ci costa lo spreco di sussidi dannosi all’ambiente, secondo i dati del ministero dell’ambiente».

Alleanze dopo il voto? Ni

Sulle possibili alleanze dopo il voto, Pietro Grasso non si distacca dalle parole pronunciate in un’intervista a La Stampa solo due giorni fa, quando aveva detto: «Dopo il voto voglio vedere forze in campo, numeri e soprattutto i programmi». Il leader di Liberi e Uguali aveva poi sottolineato come la nuova formazione politica di sinistra voglia «andare incontro a chi pensa che il cambiamento si ottiene attraverso le istituzioni e non aprendole, come una scatoletta di tonno». Oggi dal palco dell’assemblea ha confermato la distanza dalle altre forze politiche, tutte. In questo perfettamente allineato alla presidente della Camera Laura Boldrini che dal palco di Roma ha detto «Al Paese non manca un’area progressista, ma chi la rappresenta e chi l’ha rappresentata. Vogliamo riempire il vuoto. Vogliamo restituire speranza e fiducia a tutte le persone deluse da una sinistra che ha smesso di essere sinistra, si è persa per strada».

 

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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