di Antonio Paviglianiti in , ,

Elezioni 2018, Di Maio a Porta a Porta: “Referendum su Euro? Non è più il momento, ecco perché”


 

Elezioni 2018, Luigi Di Maio a Porta a Porta cambia idea sul Referendum Euro: “Non è più il momento, ecco perché sarebbe un’estrema ratio”

Elezioni 2018

Niente Referendum sull’Euro. Almeno è questo l’obiettivo di Luigi Di Maio, candidato a Presidente del Consiglio in quota Movimento 5 Stelle, stando alle sue dichiarazioni da Bruno Vespa, a Porta a Porta, nella serata di ieri, martedì 9 gennaio 2018. Il leader dei pentastellati, dopo cinque anni di campagna elettorale incentrata sull’uscita dalla moneta unica, fa un passo indietro. E motiva il perché del suo cambiamento di posizione.

Leggi anche: Renzi critica Di Maio “Non sa di quel che parla”

Elezioni 2018, Di Maio a Porta a Porta: “Ecco perché non è utile il Referendum Euro”

La svolta della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle è sull’euro. “Non credo – dice Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento – sia più il momento per l’Italia di uscire dall’euro perché l’asse franco-tedesco non è più così forte, e spero di non arrivare al referendum sull’euro che comunque per me sarebbe un’estrema ratio”. E a proposito di Europa aggiunge: “Restare nei parametri del 3% non funziona. Dobbiamo superarli e fare investimenti ad alto deficit, così c’è più gettito per lo Stato e si paga il deficit”.

Elezioni 2018, Di Maio: “Il Movimento 5 Stelle sceglie i candidati non a tavolino”

Sulle elezioni politiche 2018 e la scelta dei candidati Di Maio ha spiegato che “i partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti”. “Per i collegi uninominali individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari. Noi abbiamo rafforzato le regole e questo arricchirà il nostro gruppo”.

 E a tal proposito, il leader dei cinque stelle spiega come ci sia bisogno di persone: “che hanno voglia di fare e di cambiare: se volete cambiare questo Paese il M5S è aperto, certo bisogna condividerne i valori e rispettarne le regole”. In gioco, ha spiegato il candidato premier del movimento, si sono messe persone che “hanno tanto da perdere e si faranno anche le selezioni online dei nostri iscritti”. 

E coinvolge una personalità come il comandante De Falco: “Il movimento è una forza politica, non è un semplice movimento a cui aderire. Ci sono persone che si sono messe in gioco, penso al comandante De Falco, che farà le parlamentarie”.

Caos Roma, Di Maio: “Usano la Capitale per campagna elettorale”

Capitolo Raggi: a Porta a Porta si è parlato anche della capitale invasa dai rifiuti; Di Maio prova a difendere la sua sindaca. “Noi – spiega – ci prendiamo tutta la responsabilità di risolvere questo problema. In un periodo di picco dei rifiuti come quello delle feste è sempre successo che Roma mandasse i rifiuti in altre Regioni. A fronte dei 180 euro a tonnellata dell’Emilia Romagna noi preferiamo i 150 dell’Abruzzo. Solo che i presidenti regionali di Lazio, Emilia Romagna e Abruzzo sono dello stesso partito cioè del Pd e dovrebbero parlarsi tra loro anziché fare campagna elettorale sulle spalle dei romani. Allora io dico loro: smettetela di usare i romani per fare la vostra campagna elettorale”.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook