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Elezioni 2018, manifesto funebre per Matteo Renzi: “Morirà il 4 marzo”, per Di Maio è inaccettabile

Frutta? No, ammazzacaffè. In una delle peggiori campagne elettorali di sempre, sia per torni che per contenuti, non poteva mancare anche la goliardia di “orrido” gusto. A risolvere il problema, in vista delle elezioni 2018, è Cobas Fca che nella giornata di ieri ha presentato i manifesti funebri dedicati a Matteo Renzi, segretario Dem candidato a Premier con il Partito Democratico.  “E’ venuto a mancare: le esequie si terranno il 4 marzo alle ore 22” si legge in un centinaio di cartelli, fatti stampare per la visita dell’ex premier a Pomigliano d’Arco.

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Cobas disegna Renzi in una bara per il post-elezioni 2018

In un altro manifesto, molto più pesante del primo, si vede Renzi in una bara. “Da giorni si attende la visita di Matteo Renzi a Pomigliano, inizialmente prevista per martedì 27, quindi rinviata al giorno dopo (per il maltempo, ndr.), poi ancora, senza che si conosca il luogo e l’orario di questa presunta iniziativa elettorale” scrivono nel comunicato stampa, dove gli operai denunciano il loro malcontento per “esuberi e mancanza di piano industriale”. “Invitiamo Renzi a non disertare la sua iniziativa elettorale, di affrontare gli operai a viso scoperto”. Oggi, avvertono, “saranno comunque presenti in tutta la città di Pomigliano i manifesti con cui noi operai vogliamo accoglierlo”.

Di Maio difende Renzi e attacca Cobas

In difesa di Renzi anche il leader del M5S Luigi Di Maio che in un tweet definisce “semplicemente inaccettabili” quei “manifesti dei Cobas”, “incompatibili con la campagna elettorale di un Paese civile”. Prima di Renzi un altro esponente del Pd Gennaro Migliore è stato contestato a Pomigliano così come Vittorio Sgarbi.

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