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Elezioni 2018: quante promesse fanno in un giorno i politici italiani?

Quante promesse fanno in un giorno i politici italiani? In vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ci sono catene di Sant’Antonio che girano da giorni su Whatsapp che ci ironizza su, facendo forse un po’ di qualunquismo. Eppure dicono la verità. Abbiamo verificato di persona, monitorando per una giornata intera quello che i leader dei diversi schieramenti hanno detto e scritto sui social, selezionando per voi solo alcune di queste promesse. A futura memoria.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi oggi è stato sintetico e merita la prima posizione in questo articolo. Attraverso un video ha parlato anche per conto degli alleati di centrodestra. Annunciando la sottoscrizione del programma di coalizione ha ri-pronunciato tutte le promesse che sentiamo già da giorni: la riforma fiscale e Flat Tax (qui pronunciata flackt…), meno tasse sulle famiglie, meno tasse sulle imprese, meno tasse sul lavoro, creazione di posti di lavoro stabili con la decontribuzione dei contratti di apprendistato, reddito di dignità per i più deboli, aumento delle pensioni minime a mille euro. Quante sono? Almeno nove, ma in realtà abitualmente l’anziano leader del Centrodestra in un giorno riesce a farne molte di più.

Luigi Di Maio

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle oggi ha detto moltissime cose. Impegnato nel “rally per l’Italia”, Luigi Di Maio ha trattato la gran parte dei temi che fanno parte del programma del M5S. Promesse? Anche quelle, ma Di Maio parla il linguaggio pentastellato dei “sogni”. Per cui quando parla di politica energetica, polemizzando con l’Ad di FCA Marchionne “sogna una Ferrari elettrica per le vie di Roma”, insieme ad un milione di altri mezzi elettrici per le vie della capitale.

Di Maio ha però fatto anche qualche promessa pesante, la “pensione di cittadinanza” ad esempio. Cos’è direte? Ve lo spiega lui stesso in questo video, accompagnando il discorso con uno slogan che sentiremo molto spesso nelle prossime settimane: «non lasceremo più un pensionato sotto la soglia minima di povertà.»

Matteo Renzi

Matteo Renzi oggi parla di “false promesse fatte dagli avversari”. Ma lui stesso ne fa parecchie, a cominciare dal lavoro dove promette «la paga minima oraria, la diminuzione delle tasse, gli investimenti sulle competenze, la formazione permanente, le nuove professioni specie nel settore delle scienze della vita e dell’ambiente».

Ma in una giornata tipo dell’ex presidente del consiglio e segretario del Partito Democratico ci sono molte più parole e (quindi) promesse, vi consigliamo di seguirle sulle agenzie di stampa oppure sulla sua ormai celebre e-news.

Pietro Grasso

Il candidato premier indicato da Liberi e Uguali non è un presenzialista dei social. Oggi Pietro Grasso ha affidato al suo profilo Facebook un unico contributo, un breve video estratto dell’intervista a Piazza Pulita in cui tra l’altro afferma che «l’Italia deve ripartire aiutando chi è rimasto indietro».

Dall’analisi delle agenzie, però, riemergono altre promesse già sentite nei giorni scorsi, come quella di eliminare le tasse universitarie. Pietro Grasso non risulta però compulsivo come altri leader nell’elencare le promesse elettorali del movimento politico da lui guidato.

Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini solitamente usa i social come fossero un mitra, in particolare Twitter. Oggi invece si è contenuto abbastanza, quindi anche con le promesse. Glissando su Berlusconi e sul programma di coalizione, Salvini ha rilanciato in pompa magna quello della sua Lega, ricondividendo il video della sua recente apparizione a Porta a Porta su Rai1.

Di promesse in questo video ce ne sono davvero molte. Ad esempio: difendere il settore ittico italiano, difendere l’agricoltura italiana, difendere il lavoro e le imprese italiane, eliminare la cassa integrazione, tassa unica per le imprese, ecc. Ascoltatevelo perché vale la pena per farsi un’idea precisa sulle promesse elettorali della Lega di Matteo Salvini.

(continua)

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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