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Elezioni 2018 risultati, alleanza Pd – M5s? Renzi e l’iniziativa #Senzadime

Volano gli stracci in casa Partito Democratico dopo le elezioni 2018 e i risultati che hanno decretato i DEM all’opposizione e al 18% di preferenze. Matteo Renzi puntella la sua trincea. Mentre si ingrossa il fronte di chi gli chiede di lasciare subito il Pd a una gestione collegiale, lui assicura che le dimissioni sono “vere”, tanto che agli interlocutori fa sapere che lunedì potrebbe non essere in direzione. Ma afferma che il punto è un altro: evitare l’inciucio con gli “estremisti” che sarebbe “un clamoroso e tragico errore”. “Se qualcuno la pensa diversamente – è la sfida – lo dica in direzione lunedì prossimo o nei gruppi parlamentari”. E nega di essere a sciare.

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Alleanza Pd – M5S? Su Twitter è trend #Senzadime

L’hashtag #senzadime è il primo ‘urlo collettivo’ di quella parte di elettori, di quella parte di base del partito che contraria all’accordo. Al momento impossibile capire se sia maggioritaria o no, ma è preludio evidente a uno scontro nel partito che nelle prossime settimane non potrà che esplodere. Ricalcano e danno eco alle parole di Matteo Renzi. “Cinque Stelle e Destre ci hanno insultato per anni e rappresentano l’opposto dei nostri valori. Sono anti europeisti, anti politici, hanno usato un linguaggio di odio. Ci hanno detto che siamo corrotti, mafiosi, collusi e che abbiamo le mani sporche di sangue per l’immigrazione: non credo che abbiano cambiato idea all’improvviso. Facciano loro il Governo se ci riescono, noi stiamo fuori”, ribadisce l’ex segretario del Pd.

Alleanza Pd – M5S? Calenda dice no

Il giorno dopo l’annuncio dell’iscrizione al Pd, Carlo Calenda scrive su twitter: “Se il PD si allea con il M5S il mio sarà il tesseramento più breve della storia dei partiti politici”. “Si può ripartire solo se lo si fa insieme – scrive ancora rispondendo ad una follower, il ministro dello Sviluppo economico -. Ultima cosa di cui abbiamo bisogno è arrocco da un lato e desiderio di resa dei conti dall’altro. Ridefinire il nostro messaggio al paese, riaprire iscrizioni e tenersi lontano da M5S. Leader c’è e fa il PDC (il presidente del Consiglio, ndr). “Presa di coscienza sul futuro del PD non resa dei conti su passato – ha scritto sempre su twitter, rispondendo ad un follower, Calenda -. Ho sempre parlato chiaro con Renzi ma mi rifiuto di partecipare ora alla rimozione collettiva di un percorso che ha avuto anche tantissimi elementi positivi. Se cercano anti-Renzi non sono io”.

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