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Elezioni 2018, sconfitta di Renzi? Il segretario annuncia: “Resterò in carica fino al 2021”

Matteo Renzi non ha intenzione di far alcun passo indietro, anche in caso di sconfitta del Partito Democratico alle elezioni 2018 di domenica 4 marzo. “Qualunque sia l’esito delle elezioni resterò segretario fino al 2021, sono le primarie a decidere il segretario del Pd”. Lo ha sottolineato Matteo Renzi a Omnibus su La7. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, l’ex presidente del Consiglio è tornato ad attaccare M5s e Lega: “Se pensate di affidare il vostro futuro in mano a degli apprendisti stregoni, Grillo e la Lega sono la risposta. Ma se volete la solidità, serietà e un paese che continua a crescere, la scelta è il Pd”.

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Elezioni 2018, Renzi: “I toni della Lega mi fanno paura”

Matteo Renzi sottolinea come questa campagna elettorale sia stata di ‘bassa lega’ poiché: “Alcune delle frasi di Salvini a me hanno fatto paura. Tra di noi c’è sempre stato rispetto reciproco. Ma questa campagna ha visto uno della Lega che ha sparato alla sede del Pd e poi a sei ragazzi di colore, certo non è colpa di Salvini. Però, ragazzi, abbassiamo i toni”, ha spiegato Renzi per poi ripetere il concetto: “A Macerata uno della Lega ha sparato alla sede del Pd e io non ho ricevuto nessuna parola di solidarietà. A Giorgia Meloni per le bottigliette che le hanno tirato – per carità un atto deprecabile – hanno espresso solidarietà. A me no.”

Elezioni 2018, Renzi: “Rosico, Macron governa con i nostri stessi numeri”

Matteo Renzi, nella mattinata conclusiva di campagna elettorale, è stato intervistato anche da Rtl 102.5: “Io credo ai partiti. Io non ho padrini o padroni, non ho santi in paradiso. Ho fatto errori ma con libertà. Non mi piace l’idea di una azienda privata che si trasforma in partito, non mi piace che uno è proprietario del simbolo. Il Pd ha mille difficoltà ma si discute e si vota.”, ha detto Renzi a Rtl rispondendo ad una domanda sul perché non ha fatto un proprio partito come Macron con En Marche. “Cosa dicevamo il 4 dicembre – ha successivamente ribadito a proposito del Referendum – se vince il no si torna alle larghe intese. Io sognavo un sistema in cui la sera si sa chi ha vinto. E rosico, perché Macron con il 23% governa. La verità è che se passava la riforma non avremmo avuto questo incredibile dibattito.”

 

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