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Elezioni Politiche 2018: come funziona il Rosatellum Bis 2.0? Le curiosità sulla legge elettorale (INFO)

Ormai ci siamo: stiamo per entrare nel periodo caldo della campagna elettorale. Dopo cinque anni si torna al voto per le elezioni politiche 2018 così da decidere il nuovo esecutivo che dovrà guidare il Paese con un nuovo mandato quinquennale. A differenza del 2013 cambia la legge elettorale: a inizio novembre è entrato in vigore il Rosatellum Bis 2.0: a tal proposito quali sono i dettagli da conoscere assolutamente prima di recarsi alle urne? Ecco tutte le curiosità e come funziona la nuova legge elettorale.

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Rosatellum Bis 2.0: collegi maggioritari

La Legge Elettorale 2018 in vista delle Elezioni Politiche prevede che saranno 231 collegi, pari al 36% dei Seggi della Camera, e 109 al Senato. I partiti si potranno coalizzare per sostenere un comune candidato.

Legge Elettorale: Rosatellum Bis 2.0 e il proporzionale

I restanti 399 deputati sono eletti con la proporzionale. Dodici deputati continueranno a essere eletti nelle Circoscrizioni Estere (6 i senatori eletti all’estero), con metodo proporzionale e preferenze. In Italia un deputato è eletto in Valle d’Aosta in un collegio uninominale; i restanti 386 deputati saranno eletti con metodo proporzionale in listini bloccati di 2-4 nomi. Il testo delega il governo a definire questi collegi plurinominali, che potrebbero essere circa 65. Le Circoscrizioni, importanti per il recupero dei resti, saranno 28. In Senato saranno 20.

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Qual è la soglia con il Rosatellum Bis?

In vista delle Elezioni Politiche 2018 cosa dobbiamo sapere sulla Legge Elettorale per quanto concerne la soglia di sbarramento? Nella parte proporzionale la soglia sarà al 3% sia alla Camera che al Senato.

Rosatellum Bis 2.0: scheda unica, ecco come funziona il voto

Con la nuova Legge Elettorale, entrata in vigore da inizio novembre, ci sarà una scheda unica. In essa il nome del candidato nel collegio maggioritario sarà affiancato dai simboli dei partiti che lo sostengono, con i nomi dei candidati dei listini. Barrando il simbolo del partito il voto andrà al candidato del collegio e al partito per la parte proporzionale.Ultimi sondaggi elettorali Renzi

Voto disperso: cosa significa?

I voti degli elettori che avranno barrato solo il nome candidato del collegio uninominale saranno distribuiti proporzionalmente ai partiti che sostengono il candidato del collegio. Attenzione: non previsto lo scorporo come accadeva invece nel Mattarellum.

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Il caso Trentino Alto Adige

Elezioni Politiche 2018, il caso Trentino Alto Adige: rimane il testo come modificato dall’emendamento Fraccaro-Biancofiore votato a scrutinio segreto l’8 giugno. In cosa consiste? Sei collegi uninominali e cinque proporzionali.

Capo Politico con il Rosatellum Bis 2.0

Al momento di presentare le liste, i singoli partiti (ma non le coalizioni) devono indicare il proprio programma e il proprio “capo”. Il testo precisa che ciò è indipendente dai poteri del Presidente della Repubblica (art 92 della Costituzione) di nominare il Presidente del Consiglio.

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Legge Elettorale e Trasparenza

Sul sito del Viminale i partiti pubblicheranno non solo liste, nome del “capo” e programma, ma anche lo Statuto e il titolare del simbolo.

Quanto firme devono raccogliere i Partiti?

Viene dimezzato, rispetto al testo originario, il numero delle firme da raccogliere per tutti quei partiti o nuove formazioni che non hanno un proprio gruppo. Il numero di firme da raccogliere passa da 1.500-2.000 a circa 750 per ognuno dei 65 collegi plurinominali. Solo per le prossime elezioni, anche gli avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione potranno autenticare le firme per la presentazione delle liste elettorali.

Berlusconi da Fazio

Legge Elettorale: candidature all’estero, come funzionano?

Chi risiede in Italia potrà candidarsi anche nella circoscrizione estero. Per M5s e Mdp la norma serve a far candidare Denis Verdini fuori dall’Italia, il Pd e i verdiniani negano. Divieto di candidarsi per chi, residente all’estero, ha ricoperto incarichi politici nel Paese di emigrazione nei cinque anni precedenti le elezioni. La norma salva il posto in lista alla deputata italo-brasiliana Renata Bueno.

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