di Antonio Paviglianiti in ,

Elezioni Politiche 2018 seggi: ecco la divisione regionale (GUIDA)


 

Elezioni Politiche 2018 seggi, qual è la divisione regionale? Ecco come sono ripartiti i collegi regione per regione per quanto concerne Camera e Senato

Elezioni Politiche 2018, mentre prosegue la bagarre campagna elettorale con un forte scontro tra centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, andiamo a vedere nel dettaglio gli aspetti tecnici delle consultazioni elettorali previste in data 4 marzo 2018. A dare maggior chiarezza sulla divisione dei seggi, con una distribuzione regionale, è stata la Gazzetta Ufficiale nella giornata di ieri, mercoledì 3 gennaio 2018.

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Elezioni Politiche 2018 seggi: ecco la divisione regionale

Nella giornata di ieri è stata chiarita la distribuzione dei seggi regione per regione per quanto concerne le elezioni politiche 2018. Le tabelle pubblicate dalla Gazzetta Ufficiale evidenziano che alla Lombardia spettano 102 deputati (di cui 37 con l’uninominale) e 49 senatori (di cui 18 con l’uninominale). Di seguito l’elenco completo:

  • Al Lazio andranno 58 deputati e 28 senatori;
  • alla Campania 60 deputati e 29 senatori;
  • alla Sicilia 52 deputati e 25 senatori;
  • al Piemonte 45 deputati e 22 senatori;
  • al Veneto 50 deputati e 24 senatori;
  • alla Puglia 42 deputati e 20 senatori;
  • alla Valle d’Aosta 1 deputato e 1 senatore;
  • al Trentino Alto Adige 11 deputati e 7 senatori;
  • al Friuli Venezia Giulia 13 deputati e 7 senatori;
  • alla Liguria 16 deputati e 8 senatori;
  • all’Emilia Romagna 45 deputati e 22 senatori;
  • alla Toscana 38 deputati e 18 senatori;
  • all’Umbria 9 deputati e 7 senatori;
  • alle Marche 16 deputati e 8 senatori;
  • all’Abruzzo 14 deputati e 7 senatori;
  • al Molise 3 deputati e 2 senatori;
  • alla Basilicata 6 deputati e 7 senatori;
  • alla Calabria 20 deputati e 10 senatori;
  • alla Sardegna 17 deputati e 8 senatori.

Elezioni Politiche 2018 seggi esteri: come funzionano?

Elezioni Politiche 2018 in Italia, cosa sappiamo invece sui seggi esteri? Sempre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della tabella possiamo evidenziare come nelle circoscrizioni estere:

  • all’Europa andranno 5 deputati e 2 senatori;
  • al Sudamerica 4 deputati e 2 senatori;
  • al Nordamerica 2 deputati e 1 senatore;
  • ad Africa-Asia-Oceania 1 deputato e 1 senatore.

Perché sono importanti i collegi nelle Elezioni Politiche 2018?

La legge elettorale 2018, Rosatellum, stabilisce una nuova suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni: 20 per il Senato della Repubblica (coincidenti con le regioni come nelle precedenti leggi elettorali) e 28 per la Camera dei deputati (una in più, in Lombardia, come evidenziato). Restano invece invariate le quattro ripartizioni della circoscrizione Estero.

Ciascuna circoscrizione è a sua volta suddivisa in collegi uninominali ed in collegi plurinominali:

  • per il Senato della Repubblica sono previsti, ripartiti nelle venti circoscrizioni senatoriali proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell’ultimo censimento generale, 116 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d’Aosta e 6 collegi uninominali in Trentino-Alto Adige). I restanti collegi sono plurinominali e vengono costituiti mediante aggregazione di collegi uninominali contigui in modo tale da esprimere un numero di seggi non inferiore a due e non superiore a otto.
  • per la Camera dei deputati sono previsti – ripartiti nelle ventotto circoscrizioni proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell’ultimo censimento generale – 232 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d’Aosta e 6 collegi in Trentino Alto-Adige). I restanti collegi sono plurinominali e sono costituiti, di norma, dall’aggregazione del territorio di collegi uninominali contigui e tali che a ciascuno di essi sia assegnato, di norma, un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a otto.

La determinazione dei collegi, uninominali e plurinominali è oggetto di delega legislativa da attuarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge secondo alcuni criteri fissi: popolazione omogenea (lo scostamento non può superare il 20%), omogeneità del tessuto economico e sociale di riferimento, tendenziale mantenimento dell’unità comunale (salvo le grandi città), infine in alcune circoscrizioni (ossia Trentino-Alto Adige, Umbria, Molise e Basilicata) è costituito un unico collegio plurinominale, comprensivo di tutti i collegi uninominali della medesima circoscrizione.

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